Durante un'udienza una corte ha condannato a morte...
Durante un'udienza una corte ha condannato a morte due sorelle che avevano rapito bambini nel Maharashtra negli anni '90, obbligandoli a commettere furti per poi ucciderli spietatamente
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Durante un'udienza una corte ha condannato a morte due sorelle che avevano rapito bambini nel Maharashtra negli anni '90, obbligandoli a commettere furti per poi ucciderli spietatamente.
Il verdetto è stato pronunciato in un'aula gremita dal giudice G.L. Yedke che ha ordinato che Renuka Kiran Shinde, 27 anni, e Seema Mohan Gavit, 25 anni, fossero impiccate. Le donne non avevano alcuna espressione in volto quando la sentenza è stata pronunciata.
Immediatamente dopo, un gruppo di 70 bambini all'interno della corte sono andati dal pubblico ministero, Ujjwal Nikam, offrendogli zucchero in segno di apprezzamento per gli sforzi fatti nel trattare questo caso. Una folla di oltre 2.000 persone gremiva la vicina località di Bhausinghji, urlando slogans in Marathi che recitavano 'Renuka Ani Seema La Phashi Jhalich Pahije' (Renuka e Seema devono essere impiccate).
Dopo il verdetto, invece, i familiari delle vittime hanno lanciato slogan che dicevano 'Nyay Milala' (abbiamo ottenuto giustizia). I parenti hanno circondato Nikam quando è uscito dalla corte per congratularsi con lui. Si tratta della quarta sentenza nel paese che condanna a morte delle donne.
Il verdetto è stato pronunciato in un'aula gremita dal giudice G.L. Yedke che ha ordinato che Renuka Kiran Shinde, 27 anni, e Seema Mohan Gavit, 25 anni, fossero impiccate. Le donne non avevano alcuna espressione in volto quando la sentenza è stata pronunciata.
Immediatamente dopo, un gruppo di 70 bambini all'interno della corte sono andati dal pubblico ministero, Ujjwal Nikam, offrendogli zucchero in segno di apprezzamento per gli sforzi fatti nel trattare questo caso. Una folla di oltre 2.000 persone gremiva la vicina località di Bhausinghji, urlando slogans in Marathi che recitavano 'Renuka Ani Seema La Phashi Jhalich Pahije' (Renuka e Seema devono essere impiccate).
Dopo il verdetto, invece, i familiari delle vittime hanno lanciato slogan che dicevano 'Nyay Milala' (abbiamo ottenuto giustizia). I parenti hanno circondato Nikam quando è uscito dalla corte per congratularsi con lui. Si tratta della quarta sentenza nel paese che condanna a morte delle donne.
— FONTI
- (Fonti: Press Trust of India, 28/06/2001)
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