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YEMEN

due yemeniti sono stati decapitati da militanti islamici nel sud dello Yemen perché accusati

due yemeniti sono stati decapitati da militanti islamici nel sud dello Yemen perché accusati

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due yemeniti sono stati decapitati da militanti islamici nel sud dello Yemen perché accusati di spionaggio a favore dei servizi americani, sauditi e yemeniti, avendo fornito informazioni che gli Stati Uniti hanno utilizzato per effettuare attacchi dei droni nella zona. Le esecuzioni in perfetto stile talebano hanno avuto luogo in due città controllate da Al-Qaeda in presenza di centinaia di abitanti del luogo. Lo yemenita Ramzi Mohammed Al Areeki, di 30 anni, è stato giustiziato ad Azzan, nella provincia di Shabwa, nello stesso luogo in cui i droni americani avevano ucciso nel mese di ottobre 2011 il figlio sedicenne di Anwar Al Awlaki, un religioso estremista americano-yemenita assassinato a sua volta. Le famiglie delle vittime del drone erano presenti tra i simpatizzanti e residenti locali che cantavano "Allahu Akabar, Allahu Akbar", nel momento in cui Al Areeki veniva decapitato. Per quanto riguarda il secondo, uno yemenita di 28 anni, Saleh Ahmed Saleh Al Jamily, è stato giustiziato e poi crocifisso vicino allo stadio Khanfar di Jaar, nella provincia di Abyan. Pochi giorni prima, a Zinjubar, Al-Qaeda aveva giustiziato un terzo uomo, Abu Eisa Hassan Naji Al Nakeeb, che era quello che aveva pagato i due yemeniti giustiziati.
FONTI
  • (Fonti: Nasser Arrabyee, 12/02/2012)