Due uomini sono stati impiccati per omicidio nella...
Due uomini sono stati impiccati per omicidio nella città pakistana di Much il 7 maggio
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Due uomini sono stati impiccati per omicidio nella citt� pakistana di Much il 7 maggio. I condannati avevano chiesto clemenza, senza alcun esito. Una esecuzione cos� brutale non � inconsueta per il Pakistan.
Ci� che ha sorpreso � l'identit� dei protagonisti e l'intensit� della loro sete di sangue per vendetta. Gli uomini giustiziati avevano ucciso Meena, fondatrice dell'Associazione delle Donne Rivoluzionarie Afghane (RAWA), e due suoi collaboratori, nel 1987. Avrebbero scontato l'ergastolo, ma il RAWA ha spinto affinch� la Corte Suprema cambiasse le sentenze in condanne a morte.
Alcune donne imparentate con le vittime volevano che gli assassini fossero anche fatti a pezzi, giudicando inadeguata la sola impiccagione.
Mentre il RAWA � molto stimato in Occidente per la sua coraggiosa opposizione contro l'abuso delle esecuzioni da parte dei Talebani, ed ufficialmente si oppone alla pena di morte, ha fatto una eccezione perch� l'omicidio di Meena aveva delle ragioni politiche, ha detto un portavoce.
Nessun intervento autorevole � riuscito a fermare il RAWA dall'esigere una vendetta di sangue.
Alti funzionari afghani, compreso il leader ad interim Hamid Karzai, avevano chiesto la grazia. Anche il console generale a Quetta, Habibullah Aliyar, aveva tentato: "Gli ho detto di perdonarli, o avrebbero finito per agire come i Talebani", ha detto Habibullah. Ma la risposta � stata negativa.
Ci� che ha sorpreso � l'identit� dei protagonisti e l'intensit� della loro sete di sangue per vendetta. Gli uomini giustiziati avevano ucciso Meena, fondatrice dell'Associazione delle Donne Rivoluzionarie Afghane (RAWA), e due suoi collaboratori, nel 1987. Avrebbero scontato l'ergastolo, ma il RAWA ha spinto affinch� la Corte Suprema cambiasse le sentenze in condanne a morte.
Alcune donne imparentate con le vittime volevano che gli assassini fossero anche fatti a pezzi, giudicando inadeguata la sola impiccagione.
Mentre il RAWA � molto stimato in Occidente per la sua coraggiosa opposizione contro l'abuso delle esecuzioni da parte dei Talebani, ed ufficialmente si oppone alla pena di morte, ha fatto una eccezione perch� l'omicidio di Meena aveva delle ragioni politiche, ha detto un portavoce.
Nessun intervento autorevole � riuscito a fermare il RAWA dall'esigere una vendetta di sangue.
Alti funzionari afghani, compreso il leader ad interim Hamid Karzai, avevano chiesto la grazia. Anche il console generale a Quetta, Habibullah Aliyar, aveva tentato: "Gli ho detto di perdonarli, o avrebbero finito per agire come i Talebani", ha detto Habibullah. Ma la risposta � stata negativa.
— FONTI
- (Fonti: Newsweek International, 20/05/2002)
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