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RUSSIA·PENA DI MORTE·30 GIUGNO 2004·1 MIN DI LETTURA

Due russi sono stati condannati all'ergastolo in carcere...

Due russi sono stati condannati all'ergastolo in carcere con l'accusa di complicità nell'assassinio del separatista ceceno Zelimkhan Yandarbiev

Due russi sono stati condannati all'ergastolo in carcere con l'accusa di complicità nell'assassinio del separatista ceceno Zelimkhan Yandarbiev. Il tribunale a Doha, nel Qatar, li ha condannati al carcere a vita. L'accusa aveva chiesto la pena di morte nel caso che ha minacciato di rompere le relazioni tra la Russia e il Qatar. I russi sono stati arrestati nella capitale del Qatar, Doha, in febbraio, con l'accusa di aver messo la bomba che ha ucciso Zelimkhan Yandarbiev, ex presidente ceceno e leader dei ribelli. La Russia ha negato il coinvolgimento dei due nell'uccisione di Yandarbiev e ha detto che gli imputati stavano raccogliendo informazioni sull'attività terroristica. Yandarbiev viveva in Qatar dal 2000. Mosca aveva chiesto la sua estradizione accusandolo di terrorismo e di legami con al-Qaeda. Anche le Nazioni Unite e Washington lo avevano collegato al terrorismo.
FONTI
  • (Fonti: ITAR-TASS World Service, 30/06/2004)