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CINA·PENA DI MORTE·20 DICEMBRE 2004·1 MIN DI LETTURA

due nord-coreani sono stati rimpatriati a forza dalla Cina

due nord-coreani sono stati rimpatriati a forza dalla Cina per far fronte alla loro esecuzione, ha dichiarato un gruppo di attivisti per i diritti umani

due nord-coreani sono stati rimpatriati a forza dalla Cina per far fronte alla loro esecuzione, ha dichiarato un gruppo di attivisti per i diritti umani che ha chiesto a Pechino di fermare le deportazioni di persone che fuggono dal regime comunista della Corea del Nord. Choi Yong, 55 anni, un nord-coreano nato in Giappone, era stato detenuto insieme a un altro rifugiato, Park Yong-chol, sin da quando era stato rimpatriato dalla Cina all’inizio di quest’anno, ha riferito Hiroshi Kato, Segretario Generale del Life Funds for North Korean Refugees di base a Tokyo.
Ma quando il gruppo si è messo in contatto con il suo compagno di detenzione alcuni mesi fa, "egli ha detto che di Choi Yong si erano perse le tracce e che molto probabilmente era stato giustiziato poichè era al terzo arresto per aver tentato di scappare dal paese, il che comporta la pena di morte," ha dichiarato Kato.
Park Yong-chol era stato rimpatriato alla fine di ottobre e anche lui rischia di essere giustiziato avendo violato le dure leggi contro l’emigrazione. "Non ci sarebbe nulla da meravigliarsi se venisse giustiziato un giorno nel prossimo futuro," ha detto Kato.
— FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 20/12/2004)