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NORVEGIA

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Due neonazisti sono stati condannati per il primo omicidio razziale in Norvegia

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Due neonazisti sono stati condannati per il primo omicidio razziale in Norvegia. Avevano accoltellato un ragazzo mulatto perch� non gradivano il colore della sua pelle.
Un tribunale di Oslo ha condannato Joe Erling Jahr a 16 anni di prigione e Ole Nicolai Kvisler a 15 anni.
Jahr, 20 anni, e Kvisler, 22 anni, sono legati al sottobosco nazista del paese, compresi i noti "boot boys", e si proclamano apertamente razzisti.
La pubblica accusa aveva chiesto per Jahr, che ha detto di meritare la pena di morte, la condanna ad un massimo di 21 anni, e per Kvisler la detenzione per 19 anni e quattro mesi.
La vittima, Benjamin Hermansen, 15 anni, che era di origine mista ghanese e norvegese, � stata pugnalata vicino casa sua ad Holmlia, quartiere meridionale di Oslo. Il giovane � morto per le ferite riportate.
Si stima che in Norvegia ci siano soltanto circa 150 estremisti duri, in una popolazione di 4,4 milioni quasi esclusivamente bianca, ma il processo ha allarmato il paese e ha spinto le autorit� a prendere in considerazione di proibire l'esposizione di simboli razzisti e nazisti.
FONTI
  • (Fonti: Guardian, 18/01/2002)