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INDIA

Dhananjoy Chatterjee, un indiano condannato

Dhananjoy Chatterjee, un indiano condannato all’impiccagione per aver stuprato e ucciso una studentessa, e la cui esecuzione è prevista per il 14 agosto, ha rivolto un ultimo appello alla Corte Suprema per evitare il cappio.

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Dhananjoy Chatterjee, un indiano condannato all’impiccagione per aver stuprato e ucciso una studentessa, e la cui esecuzione è prevista per il 14 agosto, ha rivolto un ultimo appello alla Corte Suprema per evitare il cappio. L’avvocato Joymala Bagchi ha detto all’AFP che una squadra di 20 avvocati ha redatto una petizione in cui si chiede alla Corte Suprema di sospendere l’esecuzione e ordinare un riesame di tutto il caso.
"L’avvocato Colin Gonsalves ha presentato alla Corte Suprema una petizione per la sospensione dell’impiccagione di Dhananjoy", ha detto Bagchi.
Gli avvocati sostengono che la condanna di Chatterjee si basa su prove indiziarie e che la prova decisiva del DNA non è mai stata eseguita dalla polizia. Essi aggiungono che il detenuto ha trascorso 13 anni nel braccio della morte e che il "rinvio eccessivo" della sua esecuzione ha prodotto in lui un effetto di "paura mortale", il che è già una punizione. Gli avvocati hanno chiesto che la condanna a morte venga commutata in ergastolo.
L’Ispettore Generale delle Prigioni, Joydeb Chakraborty, ha detto che sono in corso i preparativi per l’impiccagione. "Gli ufficiali carcerari hanno già ricevuto l’ordine di levare la ruggine dal patibolo", ha detto; "Dhananjoy e la sua famiglia hanno usato tutte le opzioni possibili". Chakraborty ha aggiunto che il boia Nata Mallick, di 83 anni, ha visitato il carcere e ispezionato il patibolo. Secondo i media, Mallick ha provato il patibolo usando sacchi di sabbia.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 11/08/2004)