Dhananjay Chatterjee, 39 anni, è stato impiccato nel...
Dhananjay Chatterjee, 39 anni, è stato impiccato nel carcere di Alipora a Calcutta, India, per lo stupro e l'omicidio di una quattordicenne avvenuto nel 1991
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Dhananjay Chatterjee, 39 anni, � stato impiccato nel carcere di Alipora a Calcutta, India, per lo stupro e l'omicidio di una quattordicenne avvenuto nel 1991.
L'esecuzione, la prima in India da 9 anni, ha necessitato il richiamo in servizio di Nata Mullick, boia 84enne, aiutato dal figlio e dal nipote.
Il presidente indiano ha respinto l'ultima richiesta di grazia due settimane prima, mentre l'11 agosto la Corte Suprema ha rifiutato di considerare l'ultimo appello, sostenendo che non avesse fondamento.
Mullick, che nonostante l'et� ha conservato una certa forza, aveva detto di non aver problemi nell'eseguire la condanna. "I criminali come Chatterjee devono essere impiccati in modo che gli altri non commettano gli stessi crimini" ha detto, aggiungendo: "Io sto solo rendendo la societ� pi� sicura".
Mullick, un boia di terza generazione, ha dovuto testare accuratamente i suoi 'strumenti di lavoro' perverificare che tutto funzionasse. Dopo aver effettuato diverse prove di impiccagione con dei sacchi di sabbia dello stesso peso del condannato, ha detto sicuro: "tutto funziona bene, non ci dovrebbero essere problemi".
Molte associazioni per i diritti civili e diversi intellettuali sono intervenuti contro la condanna a morte, ma la maggioranza dell'opinione pubblica sembra favorevole. I tentativi per salvare Chatterjee si basano sul fatto che la sua condanna fu emessa sulla base di prove circostanziali.
All'epoca i test sul dna, che avrebbero potuto chiarire definitivamente la sua posizione, non erano disponibili, ma la richiesta dei difensori di effettuarli oggi � stata respinta dai giudici. "Il presidente � stato scorretto e ingiusto nel rifiutare l'appello di mio figlio" ha detto il padre del condannato, un sacerdote di 78 anni.
L'esecuzione, la prima in India da 9 anni, ha necessitato il richiamo in servizio di Nata Mullick, boia 84enne, aiutato dal figlio e dal nipote.
Il presidente indiano ha respinto l'ultima richiesta di grazia due settimane prima, mentre l'11 agosto la Corte Suprema ha rifiutato di considerare l'ultimo appello, sostenendo che non avesse fondamento.
Mullick, che nonostante l'et� ha conservato una certa forza, aveva detto di non aver problemi nell'eseguire la condanna. "I criminali come Chatterjee devono essere impiccati in modo che gli altri non commettano gli stessi crimini" ha detto, aggiungendo: "Io sto solo rendendo la societ� pi� sicura".
Mullick, un boia di terza generazione, ha dovuto testare accuratamente i suoi 'strumenti di lavoro' perverificare che tutto funzionasse. Dopo aver effettuato diverse prove di impiccagione con dei sacchi di sabbia dello stesso peso del condannato, ha detto sicuro: "tutto funziona bene, non ci dovrebbero essere problemi".
Molte associazioni per i diritti civili e diversi intellettuali sono intervenuti contro la condanna a morte, ma la maggioranza dell'opinione pubblica sembra favorevole. I tentativi per salvare Chatterjee si basano sul fatto che la sua condanna fu emessa sulla base di prove circostanziali.
All'epoca i test sul dna, che avrebbero potuto chiarire definitivamente la sua posizione, non erano disponibili, ma la richiesta dei difensori di effettuarli oggi � stata respinta dai giudici. "Il presidente � stato scorretto e ingiusto nel rifiutare l'appello di mio figlio" ha detto il padre del condannato, un sacerdote di 78 anni.
— FONTI
- (Fonti: AP, 13/8/2004)
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