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STATI UNITI D'AMERICA

Dei 50 stati degli USA, sono 38 quelli che prevedono la pena di morte nei loro ordinamenti

Dei 50 stati degli USA, sono 38 quelli che prevedono la pena di morte nei loro ordinamenti.

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Dei 50 stati degli USA, sono 38 quelli che prevedono la pena di morte nei loro ordinamenti. � prevista anche a livello federale per 42 crimini, trentotto dei quali relativi a varie ipotesi di omicidio mentre quattro non sono legati all�omicidio. Anche la Legge Federale Militare prevede la pena di morte. Anche alcuni stati USA hanno leggi che consentono la massima punizione per reati non mortali, tra cui tradimento, spionaggio, sequestro di persona, dirottamento e narcotraffico. La California consente la pena di morte per sabotaggio di treni e per la falsa testimonianza che abbia condotto a un�esecuzione. Una legge della Louisiana entrata in vigore nel 1995 consente la condanna a morte per lo stupro di un bambino di et� inferiore ai 12 anni. La Florida e il Montana hanno leggi che prevedono la pena capitale per gli stupratori, qualunque sia l�et� della vittima. La Corte Suprema della Florida ha tuttavia stabilito l�incostituzionalit� della legge dello stato. L�ultima esecuzione negli USA per uno stupro risale al 1964, e nessuno � stato giustiziato per crimini diversi dall�omicidio da quando la Corte Suprema USA ha riammesso la pena di morte nel 1976.
La procedura penale statunitense divide un processo per omicidio (o per qualsiasi altro reato capitale) in due fasi distinte. Nella prima fase (la sentenza) una giuria popolare decide se l'imputato � innocente o colpevole. Durante la seconda fase (la condanna) un giudice, oppure una corte formata da 3 giudici (a seconda degli stati) valuta le circostanze aggravanti e attenuanti e decide la condanna. Anche gli appelli sono divisi in due fasi: quelli su innocenza o colpevolezza e quelli sull'entit� della condanna. L'ordinamento di alcuni stati prevede il cosiddetto "ergastolo senza condizionale", ossia la condanna all'ergastolo senza nessuna possibilit� per il condannato di venir mai scarcerato. La durezza di questo tipo di condanna � considerata un fattore positivo perch� rende pi� probabile un'alternativa alla pena di morte.

La procedura penale statunitense � stata profondamente riformata in senso garantista da una serie di sentenze pronunciate dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Il 9 gennaio 2002, la Corte Suprema ha ribadito che quando una giuria popolare viene chiamata a scegliere tra condanna a morte ed ergastolo deve ricevere adeguate informazioni sull�eventualit� o meno che il condannato possa mai uscire in libert� condizionale. La corte decideva il caso di William Kelly, condannato a morte nel 1996 in South Carolina.
Con la sentenza pronunciata il 20 giugno 2002 nel caso Atkins vs Virginia, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l�esecuzione di condannati a morte minorati mentali � una pena crudele ed inusuale e per questo � incostituzionale. Nel decidere questo i giudici hanno preso atto del fatto che il consenso nazionale contro questa realt� della pena di morte � andato crescendo dal 1989 in poi. Da allora 16 Stati e il Governo Federale avevano deciso di vietare l�esecuzione capitale in questi casi. La decisione ha avviato la revisione di molti casi individuali e anche modifiche legislative.
Il 24 giugno 2002 � intervenuta anche un�altra importante sentenza della Corte Suprema che ha ristretto il ricorso alla pena di morte. Nel caso Ring vs Arizona i giudici della Corte hanno stabilito l�incostituzionalit� delle norme che attribuiscono ad un giudice monocratico o una giuria di giudici, anzich� a una giuria popolare, la valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti e la decisione della pena nei casi capitali. La sentenza incide nella seconda fase del procedimento penale americano, quella che attiene alla pena. La prima fase attiene alla sentenza durante la quale una giuria popolare decide se l�imputato � innocente o colpevole.
Mentre gli stati del Montana e dell�Indiana avevano modificato in questo senso la normativa interna prima della pronuncia della Corte Suprema, altri stati come Delaware, Colorado, Idaho, Nevada, Nebraska e Arizona si sono adeguati successivamente. Solo in Alabama e in Florida sono ancora i giudici monocratici che possono modificare le raccomandazioni delle giurie nei casi capitali.
La sentenza Ring v. Arizona aveva imposto la modifica delle leggi degli stati, ma non aveva chiarito se essa dovesse applicarsi retroattivamente ai detenuti gi� condannati a morte. Due anni dopo, con la sentenza Schriro v. Summerlin del 24 giugno 2004, la Corte Suprema ha stabilito 5 contro 4 che la sua decisione del 2002 cambiava una regola di procedura e quindi non andava applicata retroattivamente. La Corte discuteva il caso di un detenuto dell�Arizona, Warren Wesley Summerlin, che era stato condannato a morte 20 anni prima da un giudice che poi aveva perso il suo lavoro per problemi di droga.
A parte quegli stati che hanno modificato le norme interne per adeguarsi alle sentenze sopra citate Ring vs Arizona e Atkins vs Virginia, altri stati hanno rivisto le norme sull�uso della pena di morte. L�Indiana ha innalzato l�et� per la condanna a morte da 16 a 18 anni; la Pennsylvania ha introdotto il testo del dna dopo la condanna; la California e lo stato di Washington hanno rivisto le norme per assicurare una miglior difesa agli imputati.
Nel 2003 la Corte Suprema ha continuato a procedere in senso pi� garantista in alcuni casi e, su questa linea, il 5 novembre 2003, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato 357 a 67 l�Advancing Justice Through DNA Technology Act of 2003, che prevede tra l�altro un accesso pi� semplice ai test del dna e fondi statali per migliorare la difesa legale di chi � imputato di reati capitali.
Il 25 giugno 2003, gli Stati Uniti e l�Unione Europea hanno firmato un nuovo trattato sulla estradizione finalizzato a rafforzare la cooperazione giudiziaria nella lotta contro il terrorismo. L�accordo contiene l�assicurazione che nessun cittadino europeo estradato negli USA sar� messo a morte e garantisce a un imputato �il diritto a un processo equo, compreso il diritto di essere giudicato da un tribunale imparziale stabilito in conformit� alla legge�. Il documento sottolinea che la ue si oppone nettamente al processo di suoi cittadini da parte dei tribunali militari speciali annunciati da Washington dopo gli attentati dell�11 settembre 2001.
Il 31 marzo 2004, la Corte Internazionale di Giustizia ha accolto un ricorso presentato dal Messico e ha ordinato agli Stati Uniti di rivedere i casi di 51 cittadini messicani rinchiusi nei bracci della morte di 10 stati dell�Unione. La Corte ha stabilito che gli Usa hanno violato la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari del 1963, non informando gli imputati del loro diritto all�assistenza legale da parte del proprio consolato.

Condanne a morte, esecuzioni e moratorie nel 2003
Rispetto all�anno precedente, nel 2003 � diminuito il numero delle esecuzioni, delle condanne e dei detenuti nel braccio della morte.
Le condanne a morte eseguite negli Stati Uniti sono state 65, a fronte delle 71 del 2002. Dei 38 su 50 stati federati che prevedono la pena di morte, solo 11 hanno compiuto esecuzioni capitali: un numero cos� basso non si registrava dal 1993. Come quasi sempre � accaduto da quando la pena di morte � stata reintrodotta nel 1976, sono stati prevalentemente gli stati del sud a compiere esecuzioni, pari all�89% del totale. I primi tre della classifica sono il Texas con 24 esecuzioni (erano state 33 nel 2002), l�Oklahoma con 14 (il doppio del 2002) e il North Carolina con 7 (2 nel 2002). Un solo minorenne � stato giustiziato nel 2003, in Oklahoma, il che ha portato a 22 il numero dei minori di 18 anni al momento del reato giustiziati negli Stati Uniti dal 1976 (13 sono stati uccisi dal Texas).
Non � diminuito solamente il numero delle esecuzioni, ma anche quello delle nuove condanne pronunciate dai tribunali (143 rispetto alle 159 del 2002) e dei detenuti nel braccio della morte (3.504, tra cui 72 minorenni e 49 donne, rispetto ai 3.557 del 2002).
Inoltre, dai sondaggi risulta che si sta riducendo anche il sostegno della popolazione alla pena capitale. L�ultimo sondaggio della Gallup, che � dell�ottobre 2003, ha trovato il 64% degli americani a favore della pena di morte e il 32% contrari. Un dislivello sempre consistente, ma il 64% di favorevoli � la percentuale pi� bassa degli ultimi 25 anni.
A contribuire a riaprire il dibattito sono state le modalit� con cui viene applicata la pena di morte, i pregiudizi razziali (nel 2003 nessun bianco � stato giustiziato per casi di omicidio in cui la vittima fosse solo un nero) e di classe, ma soprattutto le continue scoperte di casi di errori giudiziari. Le persone riconosciute innocenti e liberate nel 2003 sono state 10, il doppio dell�anno precedente, mentre il totale degli esonerati dal 1973 negli Stati Uniti � di 115 persone (al 9 agosto 2004).
La decisione dell�ex Governatore dell�Illinois George Ryan ha contribuito a ridurre il numero dei detenuti nel braccio della morte e a aumentare quello degli esonerati. Nel gennaio del 2003, come ultimo atto del suo mandato Ryan ha commutato in ergastolo le condanne a morte di 167 detenuti e liberato quattro persone della cui innocenza si era personalmente convinto, svuotando cos� il braccio della morte dell�Illinois. Nell�aprile del 2003, il suo successore, il democratico Rod Blagojevich, dopo mesi di incertezza, ha deciso di proseguire con la moratoria ritenendo che non ci siano ancora le condizioni per garantire un sistema giudiziario a prova di errori.
Nel 2003, si � continuato a proporre abolizioni o moratorie delle esecuzioni capitali e studi sulla affidabilit� del sistema della pena di morte in 20 dei 38 stati mantenitori della Federazione americana. Proposte di legge sono state avanzate e/o discusse in Alabama, Arkansas, Georgia, Illinois, Kansas, Louisiana, Maryland, Mississippi, Missouri, Montana, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia e Washington. Si � trattato per lo pi� di dibattiti parlamentari legati ai dubbi su come la pena di morte viene applicata. Ma il 30 aprile 2003 il Senato del North Carolina ha approvato 29 a 21 una proposta di moratoria delle esecuzioni di due anni. Ma la legge non � mai arrivata al voto della Camera dei Rappresentanti per una decisione definitiva a causa della strenua opposizione dei procuratori distrettuali.
All�inizio del 2005, la California ha interrotto una moratoria di fatto che durava da tre anni con l�esecuzione di Donald Beardslee, uno dei 640 detenuti del braccio della morte, il pi� popoloso di tutta la nazione.