con un’azione senza precedenti, il Presidente A. P. J. Abdul Kalam ha chiesto al governo...
con un’azione senza precedenti, il Presidente A. P. J. Abdul Kalam ha chiesto al governo di considerare la possibilità di grazia per la maggioranza di circa 50 detenuti nel braccio della morte che hanno presentato istanza di clemenza presso di lui.
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con un’azione senza precedenti, il Presidente A. P. J. Abdul Kalam ha chiesto al governo di considerare la possibilità di grazia per la maggioranza di circa 50 detenuti nel braccio della morte che hanno presentato istanza di clemenza presso di lui. L’articolo 72 della costituzione indiana, che dice che “il Presidente ha il potere di concedere la grazia,” è stato sempre interpretato nel senso che, nella maggior parte dei casi, il Presidente, è legato dalle segnalazioni del Consiglio dei Ministri sulle richieste di grazia. Kalam si è forse ispirato ad uno dei suoi predecessori, R. Venkataraman, che nella suo biografia, ha scritto “il Presidente non dovrebbe avere la discrezionalità di esaminare le circostanze attenuanti?”
E’ sottointeso che il Presidente è a favore di un’azione radicale sulla riabilitazione e la pena, e che chiede che i condannati vengano trattati con compassione, che venga loro fornita consulenza e guida spirituale invece di essere uccisi.
Tra coloro che hanno chiesto la grazia ci sono: Murugan, G Perarivalan e Chinna Shanthan, condannati per l’omicidio di Rajiv Gandhi; Davinder Singh Bhullar del Khalistan Liberation Force, condannato per un’esplosione che ha ucciso nove persone e ferite 31, nel 1993; Simon, Gnanprakasham, Meesekar Madaiah e Bilvendran, condannati per un attentato esplosivo in cui sono rimasti uccisi 21 agenti di polizia; Gurdev Singh, Satnam Singh, Piara Singh e Sarbjit Singh, condannati per l’omicidio di 17 persone a un festa di matrimonio nel villaggio di Amristsar nel 1991.
Una delle vittime aveva solo sette anni; e infine il 44enne Praveen Kumar condannato a morte nel 2002 per l’omicidio di quattro suoi familiari a Mangalore nel 1994.
E’ sottointeso che il Presidente è a favore di un’azione radicale sulla riabilitazione e la pena, e che chiede che i condannati vengano trattati con compassione, che venga loro fornita consulenza e guida spirituale invece di essere uccisi.
Tra coloro che hanno chiesto la grazia ci sono: Murugan, G Perarivalan e Chinna Shanthan, condannati per l’omicidio di Rajiv Gandhi; Davinder Singh Bhullar del Khalistan Liberation Force, condannato per un’esplosione che ha ucciso nove persone e ferite 31, nel 1993; Simon, Gnanprakasham, Meesekar Madaiah e Bilvendran, condannati per un attentato esplosivo in cui sono rimasti uccisi 21 agenti di polizia; Gurdev Singh, Satnam Singh, Piara Singh e Sarbjit Singh, condannati per l’omicidio di 17 persone a un festa di matrimonio nel villaggio di Amristsar nel 1991.
Una delle vittime aveva solo sette anni; e infine il 44enne Praveen Kumar condannato a morte nel 2002 per l’omicidio di quattro suoi familiari a Mangalore nel 1994.
— FONTI
- (Fonti: Indian Express, 16/10/2005)
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