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THAILANDIA

circa il 45% degli intervistati in un sondaggio dell’Università di Dhurakij Pundit in Thailandia...

circa il 45% degli intervistati in un sondaggio dell’Università di Dhurakij Pundit in Thailandia...

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circa il 45% degli intervistati in un sondaggio dell’Università di Dhurakij Pundit in Thailandia, dice di essere a favore della pena di morte per i trafficanti di droga e l’8% tollera le esecuzioni extra-giudiziare degli spacciatori. Il sondaggio fatto a 1.154 persone ad ottobre 2005, copre otto tipologie di reati che vanno dalla droga allo stupro e alla violenza. Il 71% vuole che gli stupratori che uccidono le loro vittime vengano giustiziati e il 7% ha detto che, una giusta punizione, sarebbe l’esecuzione sommaria. Sulla questione delle proteste studentesche, l’11,5% degli intervistati ha detto di essere a favore della pena capitale per coloro che causano troppo spesso problemi, che feriscono e uccidono in luoghi pubblici a Bangkok. Il 42% è a favore delle esecuzioni di lavoratori immigrati che uccidono i loro datori di lavoro e il 13,6% ritiene che le madri che abbandonano i figli andrebbero giustiziate. Puangthong Pawakaraphan, docente di scienze politiche all’università e uno degli intervistatori, ha detto che i risultati sono allarmanti perché circa l’84% degli intervistati ha scelto la forma di punizione più estrema. In totale il 47% è favore della pena di morte, il 20% ha dato il via libera alle esecuzioni extra-giudiziare e il 17% è a favore dell’ergastolo.
FONTI
  • (Fonti: Nation Multimedia, Thailand, 27/11/2005)