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Cinque persone appartenenti alla setta Vadtal Swaminarayan sono state condannate a morte da un tribunale di Sessione di Nadiad, in India

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Cinque persone appartenenti alla setta Vadtal Swaminarayan sono state condannate a morte da un tribunale di Sessione di Nadiad, in India. I cinque sono stati giudicati colpevoli di aver assassinato Swami Gadadharanand, presidente della commissione tempio della setta, nel 1998. Si ritiene che l'omicidio rientri nella lotta di potere tra gli Acharyas (discendenti del fondatore della setta) e i Devs (sadhus), con cui i contendenti cercano di ottenere il controllo dei fondi del tempio, derivanti da donazioni e offerte. Il giudice Sitaben Dave, pronunciando la sentenza, ha osservato che gli imputati meritano "la pi� severa delle pene", perch� essendo dei religiosi ci si aspettava una condotta superiore. "Ci si pu� aspettare che un uomo comune abbia delle tendenze sataniche, ma quando � un uomo religioso a indulgere in tali azioni, egli merita la pena pi� severa", ha detto il giudice. La corte ha condannato gli imputati anche a 10 anni di carcere duro secondo l'art. 201 del Codice Penale indiano e al carcere a vita secondo l'art. 364 del Codice Penale indiano. Gli imputati - Narayan Swami, Shreejisharan swami, Ghanshyam Swami, Madhavprasad Swami e Vijaybhagat Swami - hanno rapito Swami Gadadharanand da Navli Gurukul ad Anand il 3 maggio 1998, gli hanno somministrato dei sedativi e lo hanno strangolato. Il cadavere � stato ritrovato a Dungarpur nel Rajasthan, dove era stato bruciato per nascondere le prove.
FONTI
  • (Fonti: Indian Express, 12/06/2004)