CINA: STOP ALL’USO DI ORGANI DEI GIUSTIZIATI
entro la metà dell’anno prossimo la Cina vieterà il sistematico prelievo di organi dai prigionieri giustiziati, ha dichiarato un alto funzionario cinese.
1 MIN DI LETTURA

entro la metà dell’anno prossimo la Cina vieterà il sistematico prelievo di organi dai prigionieri giustiziati, ha dichiarato un alto funzionario cinese. Per quella data, tutti gli ospedali autorizzati ai trapianti dovranno smettere di usare organi dei prigionieri messi a morte e utilizzare solo quelli donati volontariamente e assegnati attraverso un sistema nazionale per trapianti e donazioni.
Ai tribunali che sovrintendono alle esecuzioni capitali è stato comunicato che non saranno più autorizzati ad offrire organi agli ospedali.
Huang Jiefu, ex vice ministro della Sanità e chirurgo, oltre che responsabile della riforma sui trapianti di organi in Cina, ha dichiarato che la diminuzione delle esecuzioni capitali significa che non si può più fare affidamento sugli organi dei detenuti. "La Cina commina sempre meno condanne a morte, così la dipendenza dalle donazioni dei condannati a morte "arriverà ad un punto morto”, ha detto.
"Quindi dobbiamo contare sulle donazioni volontarie", ha aggiunto.
Huang ha ammesso che il problema del mercato nero di organi non è qualcosa che il Paese risolverà facilmente.
"Il commercio illegale di organi umani sarà inevitabile nella società cinese negli anni a venire", ha detto Huang. "La grande richiesta di organi è una delle cause. Finché c'è un divario tra domanda e offerta, il traffico illegale di organi non scomparirà, ma il governo continuerà a reprimerlo", ha dichiarato all’agenzia Reuters.
Ai tribunali che sovrintendono alle esecuzioni capitali è stato comunicato che non saranno più autorizzati ad offrire organi agli ospedali.
Huang Jiefu, ex vice ministro della Sanità e chirurgo, oltre che responsabile della riforma sui trapianti di organi in Cina, ha dichiarato che la diminuzione delle esecuzioni capitali significa che non si può più fare affidamento sugli organi dei detenuti. "La Cina commina sempre meno condanne a morte, così la dipendenza dalle donazioni dei condannati a morte "arriverà ad un punto morto”, ha detto.
"Quindi dobbiamo contare sulle donazioni volontarie", ha aggiunto.
Huang ha ammesso che il problema del mercato nero di organi non è qualcosa che il Paese risolverà facilmente.
"Il commercio illegale di organi umani sarà inevitabile nella società cinese negli anni a venire", ha detto Huang. "La grande richiesta di organi è una delle cause. Finché c'è un divario tra domanda e offerta, il traffico illegale di organi non scomparirà, ma il governo continuerà a reprimerlo", ha dichiarato all’agenzia Reuters.
— FONTI
- (Fonti: RTE News, 02/11/2013)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
