CINA: RAGAZZA CONDANNATA A MORTE PER L’OMICIDIO DI UNA BAMBINA
Un tribunale della Mongolia Interna, regione autonoma cinese, il 6 dicembre 2024 ha condannato il padre di una bambina di tre anni all'ergastolo e la sua ragazza alla pena di morte per gli abusi e l'omicidio della bambina

Un tribunale della Mongolia Interna, regione autonoma cinese, il 6 dicembre 2024 ha condannato il padre di una bambina di tre anni all'ergastolo e la sua ragazza alla pena di morte per gli abusi e l'omicidio della bambina, commessi a Manzhouli nel dicembre 2023.
La sentenza è stata emessa dal Tribunale Intermedio del Popolo di Hulunbuir.
I due imputati, il padre della bambina di cognome Tian e la sua ragazza di cognome Wen, hanno rifiutato di presentare appello, tuttavia la madre della bambina di cognome Li, ha impugnato la sentenza, sostenendo che anche il padre meriti la pena di morte.
Secondo i documenti del tribunale, Tian e Wen hanno sottoposto la bambina Tian Tian a continui abusi. L'hanno picchiata, privata del cibo, legata e privata del sonno.
Nonostante avessero notato segni di grave sofferenza, tra cui convulsioni e difficoltà respiratorie, la coppia avrebbe continuato a picchiarla con oggetti come cinture, bastoni di legno e cavi elettrici.
La mattina del 21 dicembre 2023, dopo che Tian era andato al lavoro, Wen avrebbe picchiato la bambina con un cavo perché le aveva bagnato il letto.
In seguito trovò Tian Tian in preda alle convulsioni nel bagno. Dopo un fallito tentativo di salvataggio, i due portarono la bambina in ospedale, dove fu dichiarata morta.
L’uomo aveva sottratto con la forza Tian Tian a sua madre nel febbraio 2023, portandola a vivere con lui e la sua ragazza a Manzhouli.
La madre della bambina perse i contatti con sua figlia fino al 21 dicembre, quando ricevette una chiamata dalla polizia che la informava della morte di Tian Tian.
- (Fonte: Shine, 06/12/2024)
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