CINA: PRIGIONIERI INCONTRANO PARENTI PRIMA DELL’ESECUZIONE
negli ultimi anni le autorità cinesi hanno dimostrato maggiore rispetto dei diritti umani dei
2 MIN DI LETTURA

negli ultimi anni le autorità cinesi hanno dimostrato maggiore rispetto dei diritti umani dei detenuti, ha dichiarato Feng Cangjian, capo dell’Ufficio Diritti Umani nell’Istituto per la Prevenzione del Crimine, che fa capo al Ministero della Giustizia cinese.
Feng ha precisato che anche i diritti umani dei condannati a morte sono stati rispettati, dal momento che le autorità carcerarie hanno iniziato a consentire ai prigionieri del braccio della morte di incontrare i parenti stretti prima dell’esecuzione.
Anche l’uso dell’iniezione letale come metodo di esecuzione viene promosso, essendo considerato molto più umano del tradizionale colpo d’arma da fuoco.
L’uso in Cina dell’iniezione letale è cominciato nel 1997 ed ha completamente sostituito il vecchio metodo nelle province di Shandong, Yunnan e Liaoning, secondo fonti ufficiali.
Il Ministero della Giustizia ha riscritto il codice nazionale di comportamento relativo ai detenuti, consentendo stili di vita e pratiche in precedenza vietati nelle prigioni, per dimostrare il rispetto dei diritti umani dei prigionieri, ha detto Feng a margine del Quarto Forum sui Diritti Umani di Pechino, aggiungendo che l’orientamento sessuale di una persona non deve essere motivo di discriminazione, neanche in prigione.
Tuttavia ha precisato che gli atti omosessuali continueranno a non essere consentiti in carcere.
Feng ha reso noto che le prigioni di Pechino hanno vietato al personale di ordinare ai detenuti di accovacciarsi con le mani dietro la nuca, una pratica spesso utilizzata per demoralizzare i prigionieri che entrano in prigione per la prima volta.
Servirà tempo per istruire i 300.000 agenti penitenziari del Paese e farli adeguare ai cambiamenti, ha detto Feng.
Abusi verbali a danno di imputati, condannati e detenuti restano diffusi, ha ammesso Feng, secondo cui “I pubblici ministeri sono ancora soliti descrivere gli imputati come “disumani” o “animali”. Questa terminologia degradante compare talvolta anche nelle sentenze dei tribunali.
Feng ha detto infine che il Ministero pubblicherà ad ottobre un manuale rivolto agli operatori del carcere, affinché conoscano i diritti umani dei loro prigionieri.
Feng ha precisato che anche i diritti umani dei condannati a morte sono stati rispettati, dal momento che le autorità carcerarie hanno iniziato a consentire ai prigionieri del braccio della morte di incontrare i parenti stretti prima dell’esecuzione.
Anche l’uso dell’iniezione letale come metodo di esecuzione viene promosso, essendo considerato molto più umano del tradizionale colpo d’arma da fuoco.
L’uso in Cina dell’iniezione letale è cominciato nel 1997 ed ha completamente sostituito il vecchio metodo nelle province di Shandong, Yunnan e Liaoning, secondo fonti ufficiali.
Il Ministero della Giustizia ha riscritto il codice nazionale di comportamento relativo ai detenuti, consentendo stili di vita e pratiche in precedenza vietati nelle prigioni, per dimostrare il rispetto dei diritti umani dei prigionieri, ha detto Feng a margine del Quarto Forum sui Diritti Umani di Pechino, aggiungendo che l’orientamento sessuale di una persona non deve essere motivo di discriminazione, neanche in prigione.
Tuttavia ha precisato che gli atti omosessuali continueranno a non essere consentiti in carcere.
Feng ha reso noto che le prigioni di Pechino hanno vietato al personale di ordinare ai detenuti di accovacciarsi con le mani dietro la nuca, una pratica spesso utilizzata per demoralizzare i prigionieri che entrano in prigione per la prima volta.
Servirà tempo per istruire i 300.000 agenti penitenziari del Paese e farli adeguare ai cambiamenti, ha detto Feng.
Abusi verbali a danno di imputati, condannati e detenuti restano diffusi, ha ammesso Feng, secondo cui “I pubblici ministeri sono ancora soliti descrivere gli imputati come “disumani” o “animali”. Questa terminologia degradante compare talvolta anche nelle sentenze dei tribunali.
Feng ha detto infine che il Ministero pubblicherà ad ottobre un manuale rivolto agli operatori del carcere, affinché conoscano i diritti umani dei loro prigionieri.
— FONTI
- (Fonti: China.org.cn, 22/12/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
KENYA: DUE CONDANNATI A MORTE PER RAPINA AGGRAVATA

PENA DI MORTE23 LUGLIO 2026
INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
COREA DEL NORD: UFFICIALE GIUSTIZIATO PER IL FURTO DI RISERVE DI GRANO

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE NOVE ANNI DOPO L’OMICIDIO DELLA MOGLIE

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
INDIA: CORTE SUPREMA ANNULLA CONDANNA A MORTE E ORDINA NUOVO PROCESSO

PENA DI MORTE17 LUGLIO 2026
