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CINA

CINA. NUOVA ONDATA DI ARRESTI CONTRO IL FALUN GONG

nella più vasta operazione dal 1999, la polizia ha effettuato arresti di massa in tutta la Cina contro i seguaci del Falun Gong, in particolare nelle province dello Shandong, Jiangxi, Sichuan, e Mongolia Interna, denuncia lo stesso movimento.

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Una praticante portata via dalla polizia cinese
Una praticante portata via dalla polizia cinese
nella più vasta operazione dal 1999, la polizia ha effettuato arresti di massa in tutta la Cina contro i seguaci del Falun Gong, in particolare nelle province dello Shandong, Jiangxi, Sichuan, e Mongolia Interna, denuncia lo stesso movimento.
Il Falun Gong informa inoltre che Liu Yawen, una praticante arrestata per aver diffuso video e cd, è scomparsa senza lasciare traccia. Una campagna in suo favore è stata lanciata da Amnesty International.
Da luglio 1999, il movimento del Falun Gong, che conta circa 100 milioni di praticanti, è stato vittima di una brutale persecuzione della polizia, una politica attuata dall’allora Presidente Jiang Zemin [...].
Da allora la propaganda anti-Falun Gong è divenuta spietata ed ha portato a incarcerazioni, torture (38.000 casi secondo fonti del Falun Gong) e uccisioni.
Da luglio 1999 ad aprile 2005, le stesse fonti hanno riportato 1.880 uccisioni documentate, spesso come risultato di torture fisiche e psichiche. Le cifre reali sono probabilmente più alte dato che le informazioni al riguardo sono considerate ‘segreto di stato’ e punibili con il carcere.
Centinaia di migliaia di praticanti sono ancora in prigione (in alcuni casi si tratta di intere famiglie) e oltre 200.000 sono stati mandati in campi di rieducazione attraverso il lavoro, senza processo.
Altri sono stati ricoverati in ospedali psichiatrici e sottoposti al ‘lavaggio del cervello’ e trattamenti farmacologici dannosi, per far loro abbandonare la pratica del Falun Gong.
FONTI
  • (Fonti: Asia News, 26/04/2005)