CINA: GIUSTIZIATI PER SPIONAGGIO
due uomini sono stati giustiziati in Cina dopo essere stati riconosciuti colpevoli di spionaggio in favore di
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due uomini sono stati giustiziati in Cina dopo essere stati riconosciuti colpevoli di spionaggio in favore di Taiwan.
Si tratta di Wo Weihan, 59enne ricercatore biomedico, e del suo lontano parente Guo Wanjun, di 66 anni.
Wo, giustiziato con un colpo d’arma da fuoco, era stato arrestato nel gennaio 2005 con l'accusa di aver passato ai servizi segreti di Taipei informazioni militari sensibili, tra cui copie di piani missilistici.
Il biomedico, che ha sempre proclamato la sua innocenza, era stato condannato a morte nel maggio 2007 dopo un processo che, a detta dei familiari e di gruppi per la difesa dei diritti umani, mancava di trasparenza e nel corso del quale erano state presentate prove prive di vero fondamento.
La Commissione Europea ha condannato l'esecuzione di Wo, il modo in cui è stato trattato durante la detenzione nonché l'indifferenza della Cina di fronte ai ripetuti appelli a non giustiziare il detenuto: "Quanto accaduto mina lo spirito di fiducia e di reciproco rispetto che dovrebbe animare il dialogo Ue-Cina sui diritti umani", è scritto in un comunicato.
Gli Stati Uniti si sono detti "profondamente turbati" dall'esecuzione. Per il Dipartimento di Stato l'arresto e il processo di Wo sono stati lontani dagli standard internazionali richiesti.
Anche l'Austria, dove Wu aveva vissuto dal 1990 al 1997, ha deplorato Pechino definendo l'uccisione dello scienziato un "affronto premeditato" contro l'Unione Europea.
Si tratta di Wo Weihan, 59enne ricercatore biomedico, e del suo lontano parente Guo Wanjun, di 66 anni.
Wo, giustiziato con un colpo d’arma da fuoco, era stato arrestato nel gennaio 2005 con l'accusa di aver passato ai servizi segreti di Taipei informazioni militari sensibili, tra cui copie di piani missilistici.
Il biomedico, che ha sempre proclamato la sua innocenza, era stato condannato a morte nel maggio 2007 dopo un processo che, a detta dei familiari e di gruppi per la difesa dei diritti umani, mancava di trasparenza e nel corso del quale erano state presentate prove prive di vero fondamento.
La Commissione Europea ha condannato l'esecuzione di Wo, il modo in cui è stato trattato durante la detenzione nonché l'indifferenza della Cina di fronte ai ripetuti appelli a non giustiziare il detenuto: "Quanto accaduto mina lo spirito di fiducia e di reciproco rispetto che dovrebbe animare il dialogo Ue-Cina sui diritti umani", è scritto in un comunicato.
Gli Stati Uniti si sono detti "profondamente turbati" dall'esecuzione. Per il Dipartimento di Stato l'arresto e il processo di Wo sono stati lontani dagli standard internazionali richiesti.
Anche l'Austria, dove Wu aveva vissuto dal 1990 al 1997, ha deplorato Pechino definendo l'uccisione dello scienziato un "affronto premeditato" contro l'Unione Europea.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 28/11/2008)
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