CINA: FONDAZIONE DUI HUA STIMA 2.400 ESECUZIONI NEL 2013
un gruppo per i diritti umani statunitense sostiene che il numero di esecuzioni effettuate in Cina sia con ogni probabilità diminuito del 20% nel 2013.
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un gruppo per i diritti umani statunitense sostiene che il numero di esecuzioni effettuate in Cina sia con ogni probabilità diminuito del 20% nel 2013.
In un suo rapporto, la Fondazione Dui Hua ha stimato in 2.400 le persone giustiziate in Cina nel 2013, lo stesso numero di prigionieri che probabilmente saranno messi a morte quest'anno.
Si tratta di un numero di esecuzioni più di tre volte molte maggiore di quelle verificate nel 2013 da Amnesty International nel resto del mondo messo insieme.
Le cifre relative alla pena di morte sono trattate in Cina come segreto di stato, costringendo i gruppi per i diritti umani a basarsi su resoconti di seconda mano e dichiarazioni di funzionari anonimi.
Il rapporto della Dui Hua è basato su informazioni pubblicate dal quotidiano influente e relativamente progressista Southern Weekly, con sede a Guangzhou.
Il gruppo ha inoltre ricevuto informazioni da un funzionario giudiziario che avrebbe avuto accesso al numero di esecuzioni effettuate ogni anno. La Cina pratica un minor numero di esecuzioni a seguito della decisione del 2007 di attribuire alla Corte Suprema del Popolo il potere di rivedere tutte le sentenze di morte.
La Dui Hua sostiene che il 39% di tutti i casi capitali siano stati inviati alla Corte per la revisione e che meno del 10% dei verdetti sia stato annullato.
In un suo rapporto, la Fondazione Dui Hua ha stimato in 2.400 le persone giustiziate in Cina nel 2013, lo stesso numero di prigionieri che probabilmente saranno messi a morte quest'anno.
Si tratta di un numero di esecuzioni più di tre volte molte maggiore di quelle verificate nel 2013 da Amnesty International nel resto del mondo messo insieme.
Le cifre relative alla pena di morte sono trattate in Cina come segreto di stato, costringendo i gruppi per i diritti umani a basarsi su resoconti di seconda mano e dichiarazioni di funzionari anonimi.
Il rapporto della Dui Hua è basato su informazioni pubblicate dal quotidiano influente e relativamente progressista Southern Weekly, con sede a Guangzhou.
Il gruppo ha inoltre ricevuto informazioni da un funzionario giudiziario che avrebbe avuto accesso al numero di esecuzioni effettuate ogni anno. La Cina pratica un minor numero di esecuzioni a seguito della decisione del 2007 di attribuire alla Corte Suprema del Popolo il potere di rivedere tutte le sentenze di morte.
La Dui Hua sostiene che il 39% di tutti i casi capitali siano stati inviati alla Corte per la revisione e che meno del 10% dei verdetti sia stato annullato.
— FONTI
- (Fonti: VOA News, 21/10/2014)
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