CINA. CORTE SUPREMA, INTERROGATORI IN COLLEGAMENTO VIDEO
i giudici della Corte Suprema del Popolo cinese hanno interrogato un imputato in
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i giudici della Corte Suprema del Popolo cinese hanno interrogato un imputato in un caso capitale utilizzando il collegamento video, riporta l’agenzia ufficiale Xinhua.
Si tratta del primo caso del genere da quando è entrata in vigore la riforma che ha nuovamente assegnato alla Corte Suprema il diritto esclusivo di ratificare le condanne a morte.
I giudici, riuniti a Pechino, hanno così potuto interrogare un condannato a morte per traffico di droga, Jiang Huaquan, collegato dalla provincia sud-orientale del Fujian.
La riforma – hanno sottolineato diversi media cinesi – ha fatto aumentare il carico di lavoro per i giudici della Corte Suprema, che devono spostarsi per tutto il paese per poter incontrare gli imputati.
“Questi spostamenti portano via tempo e sono costosi”, ha detto alla Xinhua un funzionario della Corte, la cui identità non è stata pubblicata.
“Gli interrogatori a distanza non solo consentono una comunicazione immediata, ma aumentano l’efficienza nel processo di revisione finale. Gli interrogatori possono essere registrati, inoltre i giudici possono sempre recarsi presso i centri di detenzione per incontrare personalmente gli imputati, se necessario”, ha aggiunto il funzionario.
Si tratta del primo caso del genere da quando è entrata in vigore la riforma che ha nuovamente assegnato alla Corte Suprema il diritto esclusivo di ratificare le condanne a morte.
I giudici, riuniti a Pechino, hanno così potuto interrogare un condannato a morte per traffico di droga, Jiang Huaquan, collegato dalla provincia sud-orientale del Fujian.
La riforma – hanno sottolineato diversi media cinesi – ha fatto aumentare il carico di lavoro per i giudici della Corte Suprema, che devono spostarsi per tutto il paese per poter incontrare gli imputati.
“Questi spostamenti portano via tempo e sono costosi”, ha detto alla Xinhua un funzionario della Corte, la cui identità non è stata pubblicata.
“Gli interrogatori a distanza non solo consentono una comunicazione immediata, ma aumentano l’efficienza nel processo di revisione finale. Gli interrogatori possono essere registrati, inoltre i giudici possono sempre recarsi presso i centri di detenzione per incontrare personalmente gli imputati, se necessario”, ha aggiunto il funzionario.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 25/04/2008)
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