CINA: CONDANNATO A MORTE CON DUE ANNI DI SOSPENSIONE PER ESPLOSIONI NEL MAGAZZINO
il presidente di una società di logistica cinese è stato condannato a morte con due anni di sospensione in
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il presidente di una società di logistica cinese è stato condannato a morte con due anni di sospensione in relazione alle esplosioni verificatesi in un magazzino che lo scorso anno provocarono 173 morti in una città portuale del nord.
La Xinhua ha riferito che Yu Xuewei della Ruihai Logistics è tra le 49 persone condannate a pene detentive per vari reati che avrebbero portato al disastro di Tianjin.
Tra i condannati dalla Seconda Corte Intermedia del Popolo di Tianjin e da altri nove tribunali, 25 erano funzionari del governo e 24 dirigenti d'azienda e membri del personale.
Yu è stato condannato per aver corrotto funzionari dell'amministrazione portuale per ottenere un certificato per la gestione di prodotti chimici pericolosi, oltre ad essere stato riconosciuto colpevole di stoccaggio illegale di materiali pericolosi, operazioni commerciali illegali e "aver causato incidenti che coinvolgono materiali pericolosi".
Più di 100 vigili del fuoco morirono e 798 altre persone restarono ferite nelle esplosioni nel magazzino il 12 agosto 2015, che danneggiarono 304 edifici tra cui due complessi residenziali e più di 12.400 veicoli, secondo i media di stato.
Circa 40 sostanze, tra cianuro di sodio, nitrato di potassio e di nitrato di ammonio venivano conservati nel sito. Materiali infiammabili erano presenti per 500 tonnellate e sostanze altamente tossiche per 700 tonnellate.
La Xinhua ha riferito che Yu Xuewei della Ruihai Logistics è tra le 49 persone condannate a pene detentive per vari reati che avrebbero portato al disastro di Tianjin.
Tra i condannati dalla Seconda Corte Intermedia del Popolo di Tianjin e da altri nove tribunali, 25 erano funzionari del governo e 24 dirigenti d'azienda e membri del personale.
Yu è stato condannato per aver corrotto funzionari dell'amministrazione portuale per ottenere un certificato per la gestione di prodotti chimici pericolosi, oltre ad essere stato riconosciuto colpevole di stoccaggio illegale di materiali pericolosi, operazioni commerciali illegali e "aver causato incidenti che coinvolgono materiali pericolosi".
Più di 100 vigili del fuoco morirono e 798 altre persone restarono ferite nelle esplosioni nel magazzino il 12 agosto 2015, che danneggiarono 304 edifici tra cui due complessi residenziali e più di 12.400 veicoli, secondo i media di stato.
Circa 40 sostanze, tra cianuro di sodio, nitrato di potassio e di nitrato di ammonio venivano conservati nel sito. Materiali infiammabili erano presenti per 500 tonnellate e sostanze altamente tossiche per 700 tonnellate.
— FONTI
- (Fonti: aa.com.tr, 09/11/2016)
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