CINA: CONDANNA A MORTE PER QUATTRO TOMBAROLI
quattro persone sono state condannate a morte in Cina per aver rubato oggetti da tombe antiche, nella provincia dello Hunan.
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quattro persone sono state condannate a morte in Cina per aver rubato oggetti da tombe antiche, nella provincia dello Hunan.
I quattro “tombaroli”, identificati come Lin Xisheng, Liu Shengli, Long Shouyun e Liu Zhihua, avrebbero rubato più di 200 oggetti, 11 dei quali classificati al più alto livello di protezione. Le condanne capitali sono state emesse dal Tribunale Intermedio di Changsha, capoluogo provinciale, che ha sospeso per due anni la pena di Liu Zhihua.
Secondo l’accusa, gli imputati farebbero parte di una banda autrice di furti ai danni di dodici tombe presso Changsha, dall’aprile 2008 a gennaio 2009.
Nello stesso processo, gli altri 23 membri dell’organizzazione sono stati condannati a pene detentive comprese tra 13 anni e l’ergastolo.
“La polizia ha recuperato tutti i reperti sottratti dalla banda”, ha dichiarato Wang Lifu, investigatore, aggiungendo che uno degli oggetti rubati, un sigillo di un Re di Changsha, proveniente da una tomba della Dinastia Han Occidentale (206 A.C.- 25 D.C.), godeva di una protezione statale di prima classe.
I 27 imputati provengono da diverse provincie, comprese quelle di Hunan, Shandong, Jiangxi, Shanxi e Gansu. Per effettuare sondaggi e scavi utilizzavano sofisticate attrezzature, oltre ad esplosivi.
“ Stiamo parlando del più grosso caso di furti nelle tombe mai registratosi nello Hunan," ha concluso Wang.
I quattro “tombaroli”, identificati come Lin Xisheng, Liu Shengli, Long Shouyun e Liu Zhihua, avrebbero rubato più di 200 oggetti, 11 dei quali classificati al più alto livello di protezione. Le condanne capitali sono state emesse dal Tribunale Intermedio di Changsha, capoluogo provinciale, che ha sospeso per due anni la pena di Liu Zhihua.
Secondo l’accusa, gli imputati farebbero parte di una banda autrice di furti ai danni di dodici tombe presso Changsha, dall’aprile 2008 a gennaio 2009.
Nello stesso processo, gli altri 23 membri dell’organizzazione sono stati condannati a pene detentive comprese tra 13 anni e l’ergastolo.
“La polizia ha recuperato tutti i reperti sottratti dalla banda”, ha dichiarato Wang Lifu, investigatore, aggiungendo che uno degli oggetti rubati, un sigillo di un Re di Changsha, proveniente da una tomba della Dinastia Han Occidentale (206 A.C.- 25 D.C.), godeva di una protezione statale di prima classe.
I 27 imputati provengono da diverse provincie, comprese quelle di Hunan, Shandong, Jiangxi, Shanxi e Gansu. Per effettuare sondaggi e scavi utilizzavano sofisticate attrezzature, oltre ad esplosivi.
“ Stiamo parlando del più grosso caso di furti nelle tombe mai registratosi nello Hunan," ha concluso Wang.
— FONTI
- (Fonti: Xinhua, 14/05/2010)
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