Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra...
Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra giornata di protesta, indignati per la condanna a morte per blasfemia emessa contro un accademico riformista che ha scatenato una battaglia per il controllo politico della Repubblica Islamica
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Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra giornata di protesta, indignati per la condanna a morte per blasfemia emessa contro un accademico riformista che ha scatenato una battaglia per il controllo politico della Repubblica Islamica. Le proteste studentesche, le più grandi manifestazioni pro-riforma degli ultimi tre anni, sono nate quando il parlamento a maggioranza riformista ha approvato un disegno di legge teso a limitare i poteri dell'apparato giudiziario fedele alla linea dura. "Questo verdetto mostra che il nostro apparato giudiziario non è affatto migliorato. Si tratta di un verdetto medievale", ha detto alla Reuters Hossein Loqmanian, uno dei due parlamentari che si sono dimessi in seguito alla condanna a morte di Aghajari. Circa 500 studenti si sono radunati in un auditorium dell'Università di Teheran per ascoltare diversi relatori che hanno condannato il verdetto del tribunale e aspramente criticato i leader religiosi e politici del paese. "Vogliamo che Aghajari e i suoi avvocati non presentino appello alla sentenza, per vedere che cosa succede. Se verrà impiccato, noi saremo accanto a lui", ha detto uno studente tra le acclamazioni e gli applausi. "Stanno giustiziando un professore universitario solo perché ha espresso le proprie opinioni", ha detto un altro. Testimoni hanno detto che discorsi così arditi non si sentivano da molti anni. Il movimento studentesco iraniano, un fondamentale sostenitore delle riforme di Khatami, è stato soggiogato e lacerato da dispute interne da quando un duro giro di vite della sicurezza durante una rivolta studentesca nel 1999 ha portato all'arresto di molti leader studenteschi. Anche Khatami non è sfuggito alle critiche alla manifestazione. I riformisti radicali chiedono che Khatami si dimetta se, come ci si aspetta, il Consiglio dei Guardiani a maggioranza conservatrice bloccherà la sua proposta di legge. Gli analisti dicono che il recente arresto di alcuni riformisti, la condanna a morte di Aghajari e la chiusura di diversi istituti di sondaggio collegati al governo di Khatami mostrano che i conservatori non sono disposti a venire a un compromesso.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 10/11/2002)
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