Nessuno tocchi Caino
IRAN

Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra...

Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra giornata di protesta, indignati per la condanna a morte per blasfemia emessa contro un accademico riformista che ha scatenato una battaglia per il controllo politico della Repubblica Islamica

2 MIN DI LETTURA
Centinaia di studenti iraniani hanno organizzato un'altra giornata di protesta, indignati per la condanna a morte per blasfemia emessa contro un accademico riformista che ha scatenato una battaglia per il controllo politico della Repubblica Islamica. Le proteste studentesche, le pi� grandi manifestazioni pro-riforma degli ultimi tre anni, sono nate quando il parlamento a maggioranza riformista ha approvato un disegno di legge teso a limitare i poteri dell'apparato giudiziario fedele alla linea dura. "Questo verdetto mostra che il nostro apparato giudiziario non � affatto migliorato. Si tratta di un verdetto medievale", ha detto alla Reuters Hossein Loqmanian, uno dei due parlamentari che si sono dimessi in seguito alla condanna a morte di Aghajari. Circa 500 studenti si sono radunati in un auditorium dell'Universit� di Teheran per ascoltare diversi relatori che hanno condannato il verdetto del tribunale e aspramente criticato i leader religiosi e politici del paese. "Vogliamo che Aghajari e i suoi avvocati non presentino appello alla sentenza, per vedere che cosa succede. Se verr� impiccato, noi saremo accanto a lui", ha detto uno studente tra le acclamazioni e gli applausi. "Stanno giustiziando un professore universitario solo perch� ha espresso le proprie opinioni", ha detto un altro. Testimoni hanno detto che discorsi cos� arditi non si sentivano da molti anni. Il movimento studentesco iraniano, un fondamentale sostenitore delle riforme di Khatami, � stato soggiogato e lacerato da dispute interne da quando un duro giro di vite della sicurezza durante una rivolta studentesca nel 1999 ha portato all'arresto di molti leader studenteschi. Anche Khatami non � sfuggito alle critiche alla manifestazione. I riformisti radicali chiedono che Khatami si dimetta se, come ci si aspetta, il Consiglio dei Guardiani a maggioranza conservatrice bloccher� la sua proposta di legge. Gli analisti dicono che il recente arresto di alcuni riformisti, la condanna a morte di Aghajari e la chiusura di diversi istituti di sondaggio collegati al governo di Khatami mostrano che i conservatori non sono disposti a venire a un compromesso.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 10/11/2002)