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Centinaia di persone si sono radunate nella città messicana di frontiera di Piedras Negras per il funerale di un messicano giustiziato in Texas [il 14 agosto] per l'assassinio di un poliziotto in incognito avvenuto nel 1988

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Centinaia di persone si sono radunate nella citt� messicana di frontiera di Piedras Negras per il funerale di un messicano giustiziato in Texas [il 14 agosto] per l'assassinio di un poliziotto in incognito avvenuto nel 1988.
Pi� di 300 veicoli si sono uniti al corteo che ha accompagnato la bara di Javier Suarez Medina dalla chiesa cattolica Nostra Signora di Guadalupe, dove � stata celebrata una messa funebre, al cimitero Santo Cristo della citt�.
"La gente non finiva pi� di arrivare. Hanno accompagnato mio figlio. Hanno voluto venire a dire addio a Javier", ha detto Guadalupe Medina, la madre dell'uomo giustiziato.
Un gruppo musicale ha cantato dei canti tradizionali, mentre Los Pinguinos del Norte, un famoso gruppo di Piedras Negras, ha offerto un "corrido" (canzone popolare) scritta in onore dell'assassino reo confesso.
Membri di associazioni civiche e di organizzazioni per i diritti umani si sono uniti alla processione, portando cartelli con scritte contro la pena di morte e le autorit� americane.
Gli attivisti hanno anche invitato i messicani della zona di frontiera a non effettuare le loro abituali gite del fine settimana per andare a fare compere nel Texas in risposta alla esecuzione di stato di Suarez, il cui ultimo desiderio � stato che il suo cadavere tornasse nella citt� in cui era nato 33 anni fa.
Suarez, che viveva negli Stati Uniti fin da quando aveva 3 anni, era stato condannato a morte nel 1989 per aver ucciso un poliziootto in incognito a Dallas durante una retata antidroga.
E' stato giustiziato con un'iniezione letale dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva rigettato un appello dell'ultimo minuto che chiedeva una sospensione. L'esecuzione della sentenza era gi� stata rinviata pi� di dodici volte.
Il governatore del Texas Rick Perry ha rifiutato di accogliere le richieste del Presidente messicano Vicente Fox e delle organizzazioni internazionali di rivedere il caso di Suarez, che all'epoca del suo arresto non era stato informato del suo diritto a richiedere l'assistenza del consolato messicano.
Dopo l'esecuzione, Fox ha cancellato una visita che era in programma in Texas, dove avrebbe dovuto incontrare George W. Bush al ranch del presidente americano a Crawford.
Pi� di 50 messicani si trovano nel braccio della morte in prigioni americane, 17 dei quali in Texas.
FONTI
  • (Fonti: EFE, 18/08/2002)