Nessuno tocchi Caino
BURKINA FASO·PENA DI MORTE·20 OTTOBRE 2026·2 MIN DI LETTURA

Burkina Faso: parlamento approva reintroduzione della pena di morte

Burkina Faso: parlamento approva reintroduzione della pena di morte

 

Il Parlamento del Burkina Faso il 20 ottobre 2026 ha dato via libera al ritorno della pena di morte, eliminata nel 2018, per reati come l'alto tradimento, il terrorismo e lo spionaggio, invertendo così la precedente abolizione.

L’Assemblea Legislativa di Transizione ha approvato all'unanimità la modifica del Codice Penale promossa dal Consiglio dei Ministri della giunta militare guidata da Ibrahim Traoré, consolidando la svolta punitiva dell'attuale regime.

Il Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani ha sottolineato nei suoi account ufficiali che "Questa riforma legislativa ha l’obiettivo di rafforzare l'ordine pubblico, consolidare i valori fondamentali della nazione e garantire la sicurezza delle persone e dei beni".

Il ministro Edasso Rodrigue Bayala ha dichiarato al portale Lefaso che la pena capitale si applicherà ai colpevoli di terrorismo, alto tradimento o spionaggio e anche a coloro che importano prodotti scaduti o proibiti quando tale condotta causa la morte.

La riforma inasprisce inoltre le condanne per appropriazione indebita, in modo che i colpevoli possano essere condannati all'ergastolo, e indurisce le sanzioni per i reati legati alla sicurezza stradale, che comporteranno pene detentive.

Il progetto, presentato lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri, inoltre "sanziona la promozione e le pratiche dell'omosessualità e attività connesse", ampliando l'ambito repressivo del testo.

Nel maggio 2018, durante il mandato dell'ex presidente Roch Marc Christian Kaboré, l'Assemblea Nazionale aveva soppresso la pena capitale per tutti i reati. Secondo Human Rights Watch (HRW), le ultime esecuzioni documentate nel Paese risalgono al 1988.

A settembre il Parlamento di transizione ha approvato all'unanimità una norma che fissa pene da due a cinque anni di carcere per i responsabili di "pratiche omosessuali". L'omosessualità continua a essere criminalizzata in una trentina di stati africani e alcuni, come il Ghana o l'Uganda, hanno recentemente rafforzato le loro legislazioni.

 

— FONTI
  • (Fonte: Democrata, 20/10/2026)