BIELORUSSIA: DUE CONDANNE A MORTE PER ATTENTATO METROPOLITANA
un tribunale della Bielorussia ha condannato a morte due giovani accusati di aver fatto esplodere una bomba in una stazione della metropolitana di Minsk, causando 15 vittime.
1 MIN DI LETTURA

un tribunale della Bielorussia ha condannato a morte due giovani accusati di aver fatto esplodere una bomba in una stazione della metropolitana di Minsk, causando 15 vittime.
Dmitry Konovalov e Vladislav Kovalyov, entrambi di 25 anni, erano stati arrestati tre giorni dopo l’esplosione, avvenuta lo scorso 11 aprile.
Secondo l’accusa i due sarebbero colpevoli anche di altre esplosioni a Vitebsk nel 2005, con decine di feriti, e di un attentato dinamitardo nel giorno dell'Indipendenza a Minsk nel 2008.
Nell’emettere le condanne a morte, il giudice Alexander Fedortsov ha descritto gli imputati come “estremamente pericolosi per la società”.
Per le autorità, l’attentato nella metropolitana non è legato ad alcuna motivazione politica.
La madre di Kovalyov, Lyubov, ha denunciato che i due giovani sono stati sottoposti a maltrattamenti e pressioni prima del processo.
“Le accuse sono basate su dichiarazioni rese da mio figlio e da Dmitry sotto pressioni fisiche e psicologiche, nel corso degli interrogatori. In tribunale mio figlio ha negato queste affermazioni. Nessun’altra prova di colpevolezza è stata presentata”, ha detto la donna, aggiungendo: “Mentre tentano di convincere la gente che mio figlio ed il suo amico devono essere fucilati, i veri colpevoli restano liberi”.
Nel corso del processo i due imputati sono stati tenuti in una gabbia metallica, circondata dai poliziotti.
Essendo stati processati dalla Corte Suprema, i due non hanno diritto di appello e loro unica speranza di vivere è legata alla grazia del presidente Lukashenko.
Konovalov Eè stato accusato di essere l'esecutore materiale della strage, Kovalyov di aver procurato l’esplosivo e di non aver detto alla polizia quando il piano sarebbe stato attuato.
Dmitry Konovalov e Vladislav Kovalyov, entrambi di 25 anni, erano stati arrestati tre giorni dopo l’esplosione, avvenuta lo scorso 11 aprile.
Secondo l’accusa i due sarebbero colpevoli anche di altre esplosioni a Vitebsk nel 2005, con decine di feriti, e di un attentato dinamitardo nel giorno dell'Indipendenza a Minsk nel 2008.
Nell’emettere le condanne a morte, il giudice Alexander Fedortsov ha descritto gli imputati come “estremamente pericolosi per la società”.
Per le autorità, l’attentato nella metropolitana non è legato ad alcuna motivazione politica.
La madre di Kovalyov, Lyubov, ha denunciato che i due giovani sono stati sottoposti a maltrattamenti e pressioni prima del processo.
“Le accuse sono basate su dichiarazioni rese da mio figlio e da Dmitry sotto pressioni fisiche e psicologiche, nel corso degli interrogatori. In tribunale mio figlio ha negato queste affermazioni. Nessun’altra prova di colpevolezza è stata presentata”, ha detto la donna, aggiungendo: “Mentre tentano di convincere la gente che mio figlio ed il suo amico devono essere fucilati, i veri colpevoli restano liberi”.
Nel corso del processo i due imputati sono stati tenuti in una gabbia metallica, circondata dai poliziotti.
Essendo stati processati dalla Corte Suprema, i due non hanno diritto di appello e loro unica speranza di vivere è legata alla grazia del presidente Lukashenko.
Konovalov Eè stato accusato di essere l'esecutore materiale della strage, Kovalyov di aver procurato l’esplosivo e di non aver detto alla polizia quando il piano sarebbe stato attuato.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 30/11/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
IRAN - Shahram Sadeghi giustiziato il 16 agosto

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
IRAN - Mohammad Afrookhteh giustiziato a Zahedan il 16 agosto

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
IRAN - Mohammad Ali Pazireh e Hassan Kordi giustiziati a Shiraz il 16 agosto

PENA DI MORTE15 AGOSTO 2026
Pakistan: confermata condanna a morte per l'omicidio dell'ex moglie

PENA DI MORTE14 AGOSTO 2026
Afghanistan: esperti ONU sui diritti umani contrari alla normalizzazione delle relazioni con i Talebani

PENA DI MORTE14 AGOSTO 2026
