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BIRMANIA (Myanmar)

Aung San Suu Kyi, special rapporteur in Birmania nel...

Aung San Suu Kyi, special rapporteur in Birmania nel 1998 e capo della National League for Democracy, il principale partito d'opposizione di Myanmar, ha dichiarato che "esecuzioni sommarie, extragiudiziali o arbitrarie, la pratica della tortura e il

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Aung San Suu Kyi, special rapporteur in Birmania nel 1998 e capo della National League for Democracy, il principale partito d'opposizione di Myanmar, ha dichiarato che "esecuzioni sommarie, extragiudiziali o arbitrarie, la pratica della tortura e il lavoro forzato" sono violazioni ordinarie in Birmania. Appartenenti alle minoranze etniche sono costretti a prestare servizio come facchini per l'esercito e chiunque non possa trasportare il carico richiesto viene picchiato, secondo quanto si asserisce, con bastoni di bamb� o calci dei fucili. La privazione di cibo, acqua, riposo e cure mediche � anche, si riferisce, un comune metodo di punizione. Altre punizioni comprendono 14 anni di lavoro per una conversazione con certi giornalisti e 15 anni di lavoro per l'invio di un rapporto alle Nazioni Unite.
FONTI
  • (Fonti: Irish Times, 09/09/2000)