ARABIA SAUDITA: FILANTROPO PAGA ‘PREZZO DEL SANGUE’ E SALVA QUATTRO VITE
quattro cittadini indiani hanno ottenuto in Arabia Saudita il perdono del padre della persona
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quattro cittadini indiani hanno ottenuto in Arabia Saudita il perdono del padre della persona che hanno ucciso, a seguito dell’intervento di un filantropo che per loro conto ha pagato il “prezzo del sangue”.
I quattro indiani, che non saranno quindi giustiziati, sono Mohammed Fazaludeen, Kunnath Mustaffa, Mohammed Mustaffa e Sakir Hussein, che erano stati condannati a morte sul finire del 2008, circa sei mesi dopo l’omicidio.
Abdul Kader, il padre, ha ricevuto 680.000 rials come “prezzo del sangue” da parte dei quattro, che avrebbero ucciso il figlio 24enne, Mohammed Ashraff, nel corso di una lite avvenuta nel distretto Aziziyah di Riad.
La vittima era originaria della città portuale indiana di Mangalore, nello stato meridionale di Karnataka, mentre i suoi aggressori sono tutti dello stato del Kerala.
Il “prezzo del sangue” è stato sborsato dall’uomo d’affari indiano Padmashri C K Menon, che svolge le proprie attività nei Paesi del Golfo, attraverso un amico saudita di Alkhobar, Mohammed bin Hamim.
Bin Hamim ha dichiarato che Menon, un filantropo, lo ha incaricato per suo conto di pagare la somma per solidarietà nei confronti delle famiglie dei quattro condannati.
Shihab Kotukad, assistente sociale indiano incaricato di seguire il caso, ha detto che Menon ha accettato di versare i soldi a seguito dell’intervento dell’ex primo ministro del Kerala, Omman Chandi.
I quattro indiani, che non saranno quindi giustiziati, sono Mohammed Fazaludeen, Kunnath Mustaffa, Mohammed Mustaffa e Sakir Hussein, che erano stati condannati a morte sul finire del 2008, circa sei mesi dopo l’omicidio.
Abdul Kader, il padre, ha ricevuto 680.000 rials come “prezzo del sangue” da parte dei quattro, che avrebbero ucciso il figlio 24enne, Mohammed Ashraff, nel corso di una lite avvenuta nel distretto Aziziyah di Riad.
La vittima era originaria della città portuale indiana di Mangalore, nello stato meridionale di Karnataka, mentre i suoi aggressori sono tutti dello stato del Kerala.
Il “prezzo del sangue” è stato sborsato dall’uomo d’affari indiano Padmashri C K Menon, che svolge le proprie attività nei Paesi del Golfo, attraverso un amico saudita di Alkhobar, Mohammed bin Hamim.
Bin Hamim ha dichiarato che Menon, un filantropo, lo ha incaricato per suo conto di pagare la somma per solidarietà nei confronti delle famiglie dei quattro condannati.
Shihab Kotukad, assistente sociale indiano incaricato di seguire il caso, ha detto che Menon ha accettato di versare i soldi a seguito dell’intervento dell’ex primo ministro del Kerala, Omman Chandi.
— FONTI
- (Fonti: Arab News, 15/03/2011)
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