ARABIA SAUDITA: CONFERMATE TRE CONDANNE A MORTE
la Corte Suprema dell’Arabia Saudita ha approvato le condanne a morte di tre pakistani accusati
1 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema dell’Arabia Saudita ha approvato le condanne a morte di tre pakistani accusati di aver ucciso un loro connazionale e due donne indonesiane, una delle quali incinta, riporta il giornale Al-Madinah.
I tre condannati farebbero parte di un’organizzazione dedita al riciclaggio di capitali ed avrebbero ucciso il loro compagno a seguito di rivalità sorte all’interno del gruppo e le due donne per evitare che informassero la polizia.
Gli omicidi sarebbero stati commessi nell’area della Grande Moschea a La Mecca negli ultimi 10 giorni del mese santo del Ramadan, alcuni anni fa.
Gli imputati avrebbero ammesso i crimini davanti ad un tribunale della Sharia ed il giudice emise le condanne a morte considerando la brutalità dei crimini, commessi nel luogo più santo nel corso del mese più santo.
Gli imputati avrebbero offerto grandi somme di denaro ai familiari delle vittime nel tentativo di ottenere il perdono, tuttavia il giudice si è rifiutato di liberarli sostenendo che i crimini costituivano una guerra contro la società e diffondevano in essa la corruzione.
Nessuno ha il diritto di perdonare i tre imputati, aveva concluso il giudice emettendo le condanne a morte.
I tre condannati farebbero parte di un’organizzazione dedita al riciclaggio di capitali ed avrebbero ucciso il loro compagno a seguito di rivalità sorte all’interno del gruppo e le due donne per evitare che informassero la polizia.
Gli omicidi sarebbero stati commessi nell’area della Grande Moschea a La Mecca negli ultimi 10 giorni del mese santo del Ramadan, alcuni anni fa.
Gli imputati avrebbero ammesso i crimini davanti ad un tribunale della Sharia ed il giudice emise le condanne a morte considerando la brutalità dei crimini, commessi nel luogo più santo nel corso del mese più santo.
Gli imputati avrebbero offerto grandi somme di denaro ai familiari delle vittime nel tentativo di ottenere il perdono, tuttavia il giudice si è rifiutato di liberarli sostenendo che i crimini costituivano una guerra contro la società e diffondevano in essa la corruzione.
Nessuno ha il diritto di perdonare i tre imputati, aveva concluso il giudice emettendo le condanne a morte.
— FONTI
- (Fonti: Arab News, 01/12/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Pouria Hosseini-Mofard condannato a morte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Ghaem Hosseini giustiziato a Isfahan il 20 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Donya Mohammadi giustiziata a Ilam il 19 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Abdolbaset Barahouei giustiziato a Isfahan il 19 agosto
PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Davoud Siah Mansouri giustiziato a Ghezel-Hesar il 19 agosto

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
