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LIBIA

Amnesty International ha espresso preoccupazione all'annuncio...

Amnesty International ha espresso preoccupazione all'annuncio delle condanne a morte di sabato 16 febbraio 2002 contro due possibili prigionieri di opinione, Abdullah Ahmed Izzedin e Salem Abu Hanak

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Amnesty International ha espresso preoccupazione all'annuncio delle condanne a morte di sabato 16 febbraio 2002 contro due possibili prigionieri di opinione, Abdullah Ahmed Izzedin e Salem Abu Hanak. Un 'altra ventina sono stati condannati a pene varianti dai 10 anni di reclusione all'ergastolo in seguito ad un processo sommario.
Salem Abu Hanak, nato nel 1956 e padre di cinque figli, era il capo del dipartimento di chimica presso la facoltà di scienze dell'università di Qar Younes a Bengasi. E' stato arrestato il 5 giugno 1998. Abdullah Ahmed Izzedin, nato nel 1950 e padre di quattro figli, era un docente alla facoltà di ingegneria di Tripoli dove è stato arrestato il 7 giugno 1998.
Sono tra i 152 professionisti e studenti arrestati a partire dal giugno 1998 perché sospettati di sostenere o simpatizzare per il fuorilegge gruppo islamico libico al-Jama'a al-Islamiya al-Libiya, anche conosciuto come Fratelli Musulmani, al-Ikhwan al-Muslimin. Il gruppo islamico libico non è conosciuto per aver usato o istigato alla violenza.
Gli imputati sono stati accusati in base agli articoli 2 e 3 della legge 71 del 1972 e all'articolo 206 del codice penale. La legge 71 definisce l'attività partitica in modo da includere quasi ogni forma di attività di gruppo basata su idee politiche opposte ai principi della Rivoluzione di al-Fatih dell'1 settembre 1969.
L'articolo 3 della legge 71 e l'articolo 206 del codice penale stabiliscono che "l'esecuzione" sia la sanzione per quelli che chiedono "la costituzione di qualsiasi gruppo, organizzazione o associazione proibiti dalla legge", e supporti o appartenga a tale organizzazione.
"Queste sentenze che derivano da un processo sommario sono una parodia della giustizia. Chiediamo alle autorità libiche di annullare le condanne a morte contro Abdullah Ahmed Izzedin e Salem Abu Hanak", ha detto Amnesty International.
"Chiediamo anche che le autorità libiche rivedano il procedimento relativamente a tutti gli imputati con l'obiettivo di rilasciare tutti quelli condannati solo per l'esercizio non violento delle loro convinzioni".
FONTI
  • (Fonti: M2 Presswire, 19/02/2002)