Amnesty International ha definito come “scoraggiante” la decisione...
Amnesty International ha definito come “scoraggiante” la decisione...
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Amnesty International ha definito come “scoraggiante” la decisione della Corte Indonesiana che conferma la pena di morte per il traffico di droga. L’organizzazione ha parlato dopo che il giudice ha stabilito che i tre australiani, condannati a morte per traffico di eroina, non potranno fare ricorso in quanto non indonesiani. Louise Vischer, coordinatore del progetto contro la pena di morte della regione del Pacifico e dell’Asia, ha detto: “è particolarmente scoraggiante che questa crudele condanna sia stata confermata. E’ legittimo che il governo indonesiano prenda misure legislative adeguate contro i reati di droga ma non c’è alcuna prova scientifica che dimostri che la pena di morte abbia un effetto deterrente maggiore di altre pene.” Gli australiani Scott Rush, Myuran Sukumaran e Andrew Chan e due indonesiani, Edith Sianturi e Rani Andriani, hanno presentato ricorso legale. Anche le petizioni degli indonesiani sono state negate. Amnesty ha invitato l’Indonesia ad abolire la pena di morte e ha espresso la sua preoccupazione per la sorte dei 3 uomini condannati a morte poiché ritenuti colpevoli di essere coinvolti nelle attentati di Bali del 2002. Secondo alcuni resoconti, Imam Samudra e i fratelli Amrozi e Ali Ghufron hanno fatto sapere che non chiederanno la grazia al presidente.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 30/10/2007)
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