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SUDAN·PENA DI MORTE·18 AGOSTO 2008·1 MIN DI LETTURA

Amnesty International ha accusato il governo sudanese...

Amnesty International ha accusato il governo sudanese di tenere in custodia centinaia di persone senza accuse e senza permettergli assistenza legale

Amnesty International ha accusato il governo sudanese di tenere in custodia centinaia di persone senza accuse e senza permettergli assistenza legale.
Il Sudan si sta preparando per fare altri processi legati agli attentati di Kartum del 10 maggio dal JEM (il Movimento Ribelle di Uguaglianza e Giustizia).
Amnesty ha definito i processi una “commedia”. Tawanda Hondora, vice direttore di Amnesty per l’Africa, ha detto: “La preoccupazione di Amnesty è principalmente legata al fatto che molti di quelli portati davanti alla corte sono stati presumibilmente torturati e forzati a confessare. E, in alcuni casi, parte delle prove presentate alla corte sono state ottenute attraverso tortura. Inoltre ad alcuni di loro non è stato permesso di vedere i loro avvocati; in molti casi hanno incontrato il loro avvocato (per la prima volta) il giorno dell’udienza”.
Amnesty sostiene che i processi non rispettano gli standard internazionali di giustizia. Inoltre vuole che le corti investighino sulle affermazioni degli imputati e dei loro legali circa le torture subite.
Amnesty inoltre sostiene che i luoghi in cui sono molti degli imputati, forse centinaia, sono sconosciuti. “Non stiamo dicendo che non dovrebbero processare le persone contro cui ci sono prove sufficienti. Non è ciò che stiamo dicendo. Quello che diciamo è che per procedere devono avere informazioni credibili, che non si ottengono con la tortura. E ancora più importante, le corti deve avere delle basi legali e non devono, in nessun caso, emettere condanne a morte,” ha detto Hondora, che ha aggiunto che non è arrivata alcuna risposta dal governo sudanese.
FONTI
  • (Fonti: VOA News, 18/08/2008)