Amnesty International e l'organizzazione non governativa...
Amnesty International e l'organizzazione non governativa della Repubblica Democratica del Congo ASADHO (African Association for the Defence of Human Rights) ha protestato per le condanne a morte nei confronti di otto persone emesse il 14 settembre dalla
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Amnesty International e l'organizzazione non governativa della Repubblica Democratica del Congo ASADHO (African Association for the Defence of Human Rights) ha protestato per le condanne a morte nei confronti di otto persone emesse il 14 settembre dalla Cour d'ordre militaire (COM) a Likasi, nella provincia del Katanga, riconosciute colpevoli di aver progettato di rovesciare il governo del paese all'inizio del 2001.
In una dichiarazione, Amnesty ha detto di "essere preoccupata che gli otto [il maggiore Wozango Lele Kongbo, il maggiore Kesangana Mafu, il luogotenente Gerengbo Ngakola, il sottufficiale Iluku Isofa, il maggiore Kpakasa Ngazali, il maggiore Kayekwe Ngoysu, il maggiore Jean Ngato e Yangba Samuluma, un civile] possano essere presto giustiziati se non gli sarà concessa la grazia presidenziale. In effetti, si sa che tutti gli imputati sono stati torturati per costringerli a confessare o a chiamare in causa altre persone. EÈ stata loro negata inoltre una difesa legale prima del processo."
L'ASADHO ha inoltre protestato per la condanna di altre 11 persone accusate di aver complottato contro il Presidente della RDC Joseph Kabila, tradimento finalizzato a demoralizzare l'esercito e la nazione, incitazione dell'esercito.
"Nel condannare le irregolarità che hanno avuto luogo durante il processo, l'ASADHO raccomanda al governo di Kinshasa: di commutare la condanna capitale in ergastolo; di rendere possibile un'inchiesta per verificare tutte le accuse di tortura, i decessi che ne sono seguiti, e per consegnare alla giustizia tutti coloro che ne risulteranno implicati; di sospendere la Cour d'ordre militaire e sostituirla con sistemi tradizionali di giustizia," ha dichiarato la ONG in una nota.
In una dichiarazione, Amnesty ha detto di "essere preoccupata che gli otto [il maggiore Wozango Lele Kongbo, il maggiore Kesangana Mafu, il luogotenente Gerengbo Ngakola, il sottufficiale Iluku Isofa, il maggiore Kpakasa Ngazali, il maggiore Kayekwe Ngoysu, il maggiore Jean Ngato e Yangba Samuluma, un civile] possano essere presto giustiziati se non gli sarà concessa la grazia presidenziale. In effetti, si sa che tutti gli imputati sono stati torturati per costringerli a confessare o a chiamare in causa altre persone. EÈ stata loro negata inoltre una difesa legale prima del processo."
L'ASADHO ha inoltre protestato per la condanna di altre 11 persone accusate di aver complottato contro il Presidente della RDC Joseph Kabila, tradimento finalizzato a demoralizzare l'esercito e la nazione, incitazione dell'esercito.
"Nel condannare le irregolarità che hanno avuto luogo durante il processo, l'ASADHO raccomanda al governo di Kinshasa: di commutare la condanna capitale in ergastolo; di rendere possibile un'inchiesta per verificare tutte le accuse di tortura, i decessi che ne sono seguiti, e per consegnare alla giustizia tutti coloro che ne risulteranno implicati; di sospendere la Cour d'ordre militaire e sostituirla con sistemi tradizionali di giustizia," ha dichiarato la ONG in una nota.
— FONTI
- (Fonti: Africa News Service, 19/09/2001)
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