Ali Sher, 21 anni, condannato per omicidio, è stato...
Ali Sher, 21 anni, condannato per omicidio, è stato impiccato nella prigione distrettuale di Timergarah in Pakistan
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Ali Sher, 21 anni, condannato per omicidio, � stato impiccato nella prigione distrettuale di Timergarah in Pakistan. Aveva soli 13 anni quando uccise una minorenne a Swat, nel distretto di Mingorah.
Sher aveva esaurito tutte le possibilit� di appello e la sua istanza di revisione della condanna era stata rigettata dalla Corte Suprema circa due settimane prima di essere impiccato, la prima esecuzione in assoluto tramite impiccagione nella storia del distretto di Lower Dir.
L'esecuzione di Sher � stato un brutto colpo per la Commissione Diritti Umani del Pakistan (HRCP), che aveva patrocinato il suo caso davanti alla Corte Suprema, e aveva programmato di formare una 'jirga' (consiglio tribale) per convincere la famiglia della vittima a perdonarlo.
Comunque intorno alle 6 e 30 del mattino, il boia Sadiq Masih, ha tolto la tavola sotto il condannato provocandone la morte.
Numerosi detenuti sono stati fatti affluire per assistere all'esecuzione, controllati da un forte contingente di polizia. Ci sono state scene commoventi durante l'esecuzione, poich� molti prigionieri hanno provato compassione per il ragazzo, il quale era stato abbandonato dalla sua stessa famiglia compreso il padre.
Ali Sher era venuto da Khwazakhela, nello Swat, ed era stato arrestato nel 1993 con l'accusa di aver ucciso una ragazzina, la sorella minore della sua sorellastra. Sher ha detto di aver ucciso la ragazza per vendetta perch� furibondo per i maltrattamenti subiti da parte del fratello e della sorellastra.
In precedenza, era stato condannato a morte dal giudice distrettuale di Mingorah. La HRCP aveva presentato un appello a suo nome all'Alta Corte di Peshawar motivandolo con il fatto che era un minorenne e non era sufficientemente maturo per comprendere la gravit� del suo crimine e quindi non poteva essere condannato a morte. L'appello, comunque, era stato respinto.
Allora la HRCP ha fatto ricorso alla Corte Suprema argomentando che quando � avvenuto il fatto, nel 1993, la pena capitale non era stata ancora estesa alle aree tribali amministrate autonomamente e quindi non poteva essere condannato a morte. Comunque, la Corte Suprema ha respinto l'eccezione sollevata dalla difesa e rigettato definitivamente l'istanza di revisione.
L'ultima speranza di Sher era riposta nel Presidente del Pakistan, ma la sua istanza di grazia � stata rigettata.
Un attivista dei diritti umani ha dichiarato al 'Dawn' che loro erano sorpresi che il ragazzo sia stato impiccato "in fretta e furia".
Gli attivisti hanno detto che se fossero stati informati della data dell'esecuzione, avrebbero fatto un ultimo tentativo per convincere suo fratello e la sorellastra a perdonarlo.
Sher aveva esaurito tutte le possibilit� di appello e la sua istanza di revisione della condanna era stata rigettata dalla Corte Suprema circa due settimane prima di essere impiccato, la prima esecuzione in assoluto tramite impiccagione nella storia del distretto di Lower Dir.
L'esecuzione di Sher � stato un brutto colpo per la Commissione Diritti Umani del Pakistan (HRCP), che aveva patrocinato il suo caso davanti alla Corte Suprema, e aveva programmato di formare una 'jirga' (consiglio tribale) per convincere la famiglia della vittima a perdonarlo.
Comunque intorno alle 6 e 30 del mattino, il boia Sadiq Masih, ha tolto la tavola sotto il condannato provocandone la morte.
Numerosi detenuti sono stati fatti affluire per assistere all'esecuzione, controllati da un forte contingente di polizia. Ci sono state scene commoventi durante l'esecuzione, poich� molti prigionieri hanno provato compassione per il ragazzo, il quale era stato abbandonato dalla sua stessa famiglia compreso il padre.
Ali Sher era venuto da Khwazakhela, nello Swat, ed era stato arrestato nel 1993 con l'accusa di aver ucciso una ragazzina, la sorella minore della sua sorellastra. Sher ha detto di aver ucciso la ragazza per vendetta perch� furibondo per i maltrattamenti subiti da parte del fratello e della sorellastra.
In precedenza, era stato condannato a morte dal giudice distrettuale di Mingorah. La HRCP aveva presentato un appello a suo nome all'Alta Corte di Peshawar motivandolo con il fatto che era un minorenne e non era sufficientemente maturo per comprendere la gravit� del suo crimine e quindi non poteva essere condannato a morte. L'appello, comunque, era stato respinto.
Allora la HRCP ha fatto ricorso alla Corte Suprema argomentando che quando � avvenuto il fatto, nel 1993, la pena capitale non era stata ancora estesa alle aree tribali amministrate autonomamente e quindi non poteva essere condannato a morte. Comunque, la Corte Suprema ha respinto l'eccezione sollevata dalla difesa e rigettato definitivamente l'istanza di revisione.
L'ultima speranza di Sher era riposta nel Presidente del Pakistan, ma la sua istanza di grazia � stata rigettata.
Un attivista dei diritti umani ha dichiarato al 'Dawn' che loro erano sorpresi che il ragazzo sia stato impiccato "in fretta e furia".
Gli attivisti hanno detto che se fossero stati informati della data dell'esecuzione, avrebbero fatto un ultimo tentativo per convincere suo fratello e la sorellastra a perdonarlo.
— FONTI
- (Fonti: Dawn, 01/11/2001)
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