Abdulkadir Iman Ibrahim, l'avvocato difensore di Hajiya...
Abdulkadir Iman Ibrahim, l'avvocato difensore di Hajiya Safiyatu Husseini di Tungar Tudu, la donna incinta condannata a morte per adulterio il 9 ottobre, si è appellato contro la sentenza il 25 ottobre chiedendo una sospensione dell'esecuzione fino a che
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Abdulkadir Iman Ibrahim, l'avvocato difensore di Hajiya Safiyatu Husseini di Tungar Tudu, la donna incinta condannata a morte per adulterio il 9 ottobre, si è appellato contro la sentenza il 25 ottobre chiedendo una sospensione dell'esecuzione fino a che la corte di Sokoto non si esprimerà sull'appello.
"Siamo determinati a sollevare questioni che alla fine evidenzieranno gli errori di procedura che hanno portato alla sentenza nei confronti della nostra cliente," ha detto Mallam Abdulkadi.
Nell'esprimere fiducia nella possibilità che la sua cliente possa essere alla fine discolpata e rilasciata, l'avvocato ha dichiarato che il suo team è interessato solo alla libertà della donna e che "farà tutto ciò che è possibile, in seno al sistema legale islamico, affinché questo avvenga in sede di appello".
Molte organizzazioni per i diritti umani, tra cui la Women's Rights Advancement and Protection Association (WRAPA) così come alcuni avvocati di Abuja, stanno facendo sforzi frenetici per salvare la donna dalla morte certa.
Secondo indicazioni ufficiose pare che anche il Ministero della Giustizia Federale abbia espresso interesse al caso e ne stia seguendo con attenzione gli sviluppi.
"Siamo determinati a sollevare questioni che alla fine evidenzieranno gli errori di procedura che hanno portato alla sentenza nei confronti della nostra cliente," ha detto Mallam Abdulkadi.
Nell'esprimere fiducia nella possibilità che la sua cliente possa essere alla fine discolpata e rilasciata, l'avvocato ha dichiarato che il suo team è interessato solo alla libertà della donna e che "farà tutto ciò che è possibile, in seno al sistema legale islamico, affinché questo avvenga in sede di appello".
Molte organizzazioni per i diritti umani, tra cui la Women's Rights Advancement and Protection Association (WRAPA) così come alcuni avvocati di Abuja, stanno facendo sforzi frenetici per salvare la donna dalla morte certa.
Secondo indicazioni ufficiose pare che anche il Ministero della Giustizia Federale abbia espresso interesse al caso e ne stia seguendo con attenzione gli sviluppi.
— FONTI
- (Fonti: Daily Trust, 05/11/2001)
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