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BIRMANIA (Myanmar)

A Myanmar (ex Birmania) sono considerati reati capitali l’alto tradimento e l’omicidio premeditato.

A Myanmar (ex Birmania) sono considerati reati capitali l’alto tradimento e l’omicidio premeditato.

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A Myanmar (ex Birmania) sono considerati reati capitali l’alto tradimento e l’omicidio premeditato. Dal 1993 una legge rende possibile la pena di morte per alcuni reati legati alla droga.
La Birmania ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo che vieta l’esecuzione di persone che avevano meno di 18 anni all’epoca del reato. In base alla stessa Legge sull’Infanzia del 1993, un bambino non può essere punito con la morte o con una detenzione superiore a 10 anni.
La legge prevede la sospensione o la commutazione per le donne incinte e garantisce il diritto d'appello.
La Birmania è sempre stata sotto un regime militare dal 1988. Comunque, non risulta che da allora sia stata praticata la pena di morte.
Il 18 dicembre 2008 e il 21 dicembre 2010 il Myanmar ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.