88 appartenenti all’etnia Rezeiqat, tra cui due ragazzi di 14 anni...
88 appartenenti all’etnia Rezeiqat, tra cui due ragazzi di 14 anni...
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88 appartenenti all’etnia Rezeiqat, tra cui due ragazzi di 14 anni, condannati a morte nel luglio del 2002, sono stati rilasciati e le loro condanne annullate.
Erano stati arrestati nel maggio 2002 dopo uno scontro con un gruppo di etnia Ma'alia nel Darfur meridionale nel quale almeno 10 persone rimasero uccise.
Circa 45 Ma'alia erano stati arrestati nel maggio 2003, dopo che membri del gruppo avevano attaccato e ucciso numerosi Rizeiqat come rappresaglia per l’attacco mortale subito in precedenza. Erano stati processati, ma molti di loro sono stati prosciolti per “insufficienza di prove”. Uno di loro condannato a morte, Abdallah Agai Akot, è stato rilasciato insieme agli 88 membri dell’etnia rivale.
La liberazione di tutti è avvenuta a seguito di una conferenza di riconciliazione tra i due gruppi etnici che si è tenuta nell’ottobre del 2004 sotto l’egida del governo sudanese. I Rizeigat avrebbero pagato il “prezzo del sangue” per compensare i Ma'alia uccisi, mentre il governo avrebbe pagato i Rizeigat per le vittime subite. L’Alta Corte ha preso atto dell’accordo e ha annullato tutte le condanne a morte.
Erano stati arrestati nel maggio 2002 dopo uno scontro con un gruppo di etnia Ma'alia nel Darfur meridionale nel quale almeno 10 persone rimasero uccise.
Circa 45 Ma'alia erano stati arrestati nel maggio 2003, dopo che membri del gruppo avevano attaccato e ucciso numerosi Rizeiqat come rappresaglia per l’attacco mortale subito in precedenza. Erano stati processati, ma molti di loro sono stati prosciolti per “insufficienza di prove”. Uno di loro condannato a morte, Abdallah Agai Akot, è stato rilasciato insieme agli 88 membri dell’etnia rivale.
La liberazione di tutti è avvenuta a seguito di una conferenza di riconciliazione tra i due gruppi etnici che si è tenuta nell’ottobre del 2004 sotto l’egida del governo sudanese. I Rizeigat avrebbero pagato il “prezzo del sangue” per compensare i Ma'alia uccisi, mentre il governo avrebbe pagato i Rizeigat per le vittime subite. L’Alta Corte ha preso atto dell’accordo e ha annullato tutte le condanne a morte.
— FONTI
- (Fonti: AI, 06/01/2005)
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