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109 prigionieri dell’Azerbaigian...

109 prigionieri dell’Azerbaigian, la cui sentenza è stata commutata in ergastolo dopo l’abolizione della pena di morte, hanno iniziato uno sciopero della fame, per chiedere una ulteriore commutazione delle condanne.

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109 prigionieri dell’Azerbaigian, la cui sentenza è stata commutata in ergastolo dopo l’abolizione della pena di morte, hanno iniziato uno sciopero della fame, per chiedere una ulteriore commutazione delle condanne.
Chingiz Ganizade, attivista per i diritti umani, ritiene che la richiesta dei detenuti del carcere di Gobustan, di riconsiderare i loro casi, sia legale ed ha spiegato che la situazione è di carattere legislativo.
Ganizade riporta che gli attivisti per i diritti umani giudicano la situazione ambigua.
“Alcuni di loro ritengono che il verdetto sia di natura legale, d’altra parte, altri vogliono ridurre la sentenza a 15 anni,” ha detto.
Ganizade ha informato che “comunque, il lavoro viene fatto a livello di discussione, poiché il gruppi che si occupano di diritti umani non hanno sufficiente influenza. Noi sosteniamo la risoluzione pacifica del problema. Lo sciopero della fame iniziato da questi detenuti è parte di questa via pacifica.”
Ch. Ganizade ha reso nota la sua intenzione di far visita ai prigionieri prossimamente: “Se il loro verdetto venisse cambiato, parte di loro sarebbero rilasciati poiché hanno già scontato 15 anni di carcere”.
Aslan Ismailov, capo dello studio legale “Viza”, ha parlato dei problemi legali connessi alla questione. Ha sottolineato che le richieste dei detenuti sono legali.
D’altra parte egli ritiene che non sia giusto cambiare condanna. “Ci sono persone che hanno commesso degli omicidi, tra loro. Ritengo sarebbe ingiusto cambiare i loro verdetti.”
FONTI
  • (Fonti: www.demaz.org)