STATI UNITI D'AMERICA
2026
- GOVERNO
- repubblica federale con forte tradizione federale
- COSTITUZIONE
- 17 settembre 1787, in vigore dal 4 marzo 1789
- SISTEMA LEGALE
- sistema di corti federali basato sulla common law inglese. Ogni stato ha il proprio sistema legale
- SISTEMA LEGISLATIVO
- bicamerale, Congresso (Senato e Camera dei Rappresentanti)
- SISTEMA GIUDIZIARIO
- Corte Suprema, Corte d'Appello degli Stati Uniti, Corti distrettuali degli Stati Uniti; Corti di stato e di contee
RELIGIONI
51,3% protestanti; 23,9% cattolici; 1,7% mormoni; 1,6% altri cristiani; 1,7% ebrei; 0,7% musulmani; altri non specificati o nessuna religione
Dal paese
- 22 APRILE 2005FRANCIAPENA DI MORTE
VIRGINIA, USA. UN IMPUTATO PER L’UNDICI SETTEMBRE RISCHIA LA PENA DI MORTE DOPO ESSERSI DICHIARATO COLPEVOLE
Zacarias Moussaoui, l’uomo che secondo gli investigatori avrebbe potuto portare allo scoperto i piani di al-Qaida prima dell’undici settembre 2001, si è dichiarato colpevole di terrorismo e di altri reati punibili con la pena di morte.
- 20 APRILE 2005STATI UNITI D'AMERICAPENA DI MORTE
Gli Stati Uniti hanno votato contro la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani.
Gli Stati Uniti hanno votato contro la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani.
- 18 APRILE 2005REGNO UNITOPENA DI MORTE
USA. NO ALLA PENA DI MORTE PER TERRORISTA INGLESE
il Governo americano ha fornito assicurazioni scritte che il cittadino inglese, sospettato di terrorismo, Babar Ahmad, non rischia la pena di morte se estradato in America per il processo.
- 14 APRILE 2005STATI UNITI D'AMERICAPENA DI MORTE
USA. “INIEZIONE LETALE TROPPO CRUDELE, VA ABOLITA”
l'autorevole rivista scientifica The Lancet ha divulgato una ricerca dell’Università di Miami secondo la quale la procedura seguita nelle carceri americane che applicano l’iniezione letale infligge sofferenze e dolori atroci ai condannati.
13 APRILE 2005ITALIAPENA DI MORTESTATI UNITI. NESSUNO TOCCHI CAINO AL MEETING DELLA NACDL
si svolgerà a New York dal 14 al 17 aprile il meeting organizzato dalla National Association of Criminal Defense Lawyers (NACDL).
- 26 MARZO 2005BULGARIAPENA DI MORTE
USA. RICHIESTA ALLA LIBIA DI LIBERARE LE INFERMIERE BULGARE
gli Stati Uniti hanno promesso di fare tutto il possibile per persuadere la Libia a liberare le cinque infermiere bulgare condannate a morte con l’accusa di aver iniettato sangue infetto da AIDS a 400 bambini.
23 MARZO 2005ITALIAPENA DI MORTETERRI SCHIAVO: D’ELIA, VATICANO FONDAMENTALISTA SU TUTTO ECCETTO CHE SULLA PENA DI MORTE
“Il ‘no’ assoluto del Vaticano all’eutanasia non corrisponde a un ‘no’ altrettanto assoluto alla pena di morte,” ha dichiarato Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, in polemica con il Vaticano che sull’Osservatore Romano di ieri aveva
21 MARZO 2005STATI UNITI D'AMERICAPENA DI MORTEUSA. CHIESA CATTOLICA RILANCIA CAMPAGNA PER L’ABOLIZIONE
i Vescovi cattolici Usa hanno lanciato una nuova campagna contro la pena di morte, sottolineando che dovrebbe essere abolita ''non solo per cosa fa alle persone che la subiscono, ma anche per cosa fa alla società'', su cui ricade la responsabilità delle
21 MARZO 2005FRANCIAPENA DI MORTEUSA. FORSE A SETTEMBRE INIZIO PROCESSO A MOUSSAOUI
la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non esaminare l’appello presentato dal presunto terrorista Zacarias Moussaoui, aprendo così la strada alla celebrazione del suo processo.
- 16 MARZO 2005STATI UNITI D'AMERICAPENA DI MORTE
USA. BUSH RESPINGE IDEA MORATORIA DELLE ESECUZIONI
il presidente Usa George W. Bush ha respinto l'idea di una moratoria sulle esecuzioni, ribadendo di essere favorevole alla pena di morte, che ha definito “un deterrente contro il crimine”.
4 MARZO 2005MESSICOPENA DI MORTEUSA. BUSH ORDINA REVISIONE CASI DI 51 CONDANNATI A MORTE MESSICANI
la Casa Bianca ha ordinato alle Corti statali di esaminare i ricorsi di 51 cittadini messicani detenuti nei bracci della morte di 10 stati dell’Unione.
- 4 MARZO 2005REGNO UNITOPENA DI MORTE
REGNO UNITO. CITTADINO BRITANNICO RISCHIA PENA CAPITALE SE ESTRADATO A GUANTANAMO
Babar Ahmad, un cittadino inglese sospettato di terrorismo, rischierebbe la pena di morte o la detenzione a Guantánamo se venisse estradato negli Stati Uniti, ha detto il suo avvocato.
