ZIMBABWE: MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CONTRARIO ALLA PENA CAPITALE
il ministro della Giustizia, degli Affari Legali e Parlamentari dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa
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il ministro della Giustizia, degli Affari Legali e Parlamentari dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha dichiarato che userà il suo mandato per lottare in favore dell'abolizione della pena di morte, descrivendo la pratica come coloniale e disumana.
Parlando in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte ad Harare, Mnangagwa ha detto che la pena di morte è una violazione del diritto alla vita e una punizione coloniale diabolica contro cui si batterà fino alla sua abolizione.
"Sono un grande sostenitore dell’abolizione della pena di morte ed è un peccato che fino ad ora sia stata mantenuta. In relazione alla pena capitale, ho eliminato sei previsioni su nove la prima volta che sono stato ministro della Giustizia e farò pressioni per la rimozione totale della pena", ha detto Mnangagwa.
Il Direttore Esecutivo di Amnesty International Zimbabwe, Cousin Zilala, ha espresso rammarico per la mancata opportunità di abolire la pena di morte durante il processo costituzionale, sostenendo che le disposizioni della nuova costituzione non sono sufficienti a garantire il diritto alla vita.
"Speriamo di portare il Paese verso l'adesione al trend globale abolizionista. La pena di morte non ferma la violenza e la perdita di un'altra vita non è giustizia", ha detto Zilala.
Parlando in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte ad Harare, Mnangagwa ha detto che la pena di morte è una violazione del diritto alla vita e una punizione coloniale diabolica contro cui si batterà fino alla sua abolizione.
"Sono un grande sostenitore dell’abolizione della pena di morte ed è un peccato che fino ad ora sia stata mantenuta. In relazione alla pena capitale, ho eliminato sei previsioni su nove la prima volta che sono stato ministro della Giustizia e farò pressioni per la rimozione totale della pena", ha detto Mnangagwa.
Il Direttore Esecutivo di Amnesty International Zimbabwe, Cousin Zilala, ha espresso rammarico per la mancata opportunità di abolire la pena di morte durante il processo costituzionale, sostenendo che le disposizioni della nuova costituzione non sono sufficienti a garantire il diritto alla vita.
"Speriamo di portare il Paese verso l'adesione al trend globale abolizionista. La pena di morte non ferma la violenza e la perdita di un'altra vita non è giustizia", ha detto Zilala.
— FONTI
- (Fonti: zbc.co.zw, 10/10/2013)
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