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ARABIA SAUDITA·PENA DI MORTE·5 GENNAIO 2009·2 MIN DI LETTURA

Zamil, un cittadino saudita di 55 anni...

Zamil, un cittadino saudita di 55 anni, ha fatto del suo hobby, la caccia, una vera e propria professione, diventando un boia.

Zamil, un cittadino saudita di 55 anni, ha fatto del suo hobby, la caccia, una vera e propria professione, diventando un boia. Zamil, che ha la licenza elementare, ha detto che, prima di giustiziare il suo primo condannato, si è recato a Riyadh per esercitarsi con l’uso della spada ed ha assistito alla decapitazione di tre criminali. Però, poiché non aveva mai toccato una spada in vita sua, si è rifiutato di usarla ed è così diventato l’unico uomo del plotone di esecuzione di Bisha. Zamil ha dichiarato: “sparo al cuore della vittima, dalle sue spalle, in modo che muoia in fretta, senza prolungare le sue sofferenze. Ho giustiziato due donne: una cameriera indonesiana, che aveva ucciso il suo datore di lavoro, e una casalinga saudita, che aveva ucciso suo marito”. Lo Sheikh Muhammad Al-Nujaimi, uno studioso, ha detto: “la Sharia non prevede l’uso della pistola al posto della tradizionale spada. Ad ogni modo, la sedia elettrica e l’impiccagione vanno decisamente contro i principi della Sharia perché potrebbero prolungare l’agonia del condannato”. Essere un boia è un lavoro part-time nel regno saudita. Zamil sostiene di guadagnare 4.000 rial sauditi per ogni criminale giustiziato e ha precisato “inizialmente erano 3.000, però poi il Ministero dell’Interno ha alzato la retribuzione a 4.000”. Per diventare un boia non bisogna avere requisiti particolare oltre a quello di saper usare o un fucile o una spada.
Dopo essere arrivati sul luogo dell’esecuzione: “ Aspettiamo fino a che i capi di accusa e il verdetto che condanna l’imputato a morte non sono stati letti. Poi lasciamo trascorrere un po’di tempo, in modo da dare la possibilità al condannato di essere perdonato. Qualora il perdono non arrivi, i funzionari mi danno il segnale per procedere con l’esecuzione”. Zamil ha poi aggiunto che una volta ha aspettato per tre ore perché gli spettatori hanno implorato i familiari della vittima di perdonare il condannato. E’ normale che i boia aspettino per una commutazione dell’ultimo minuto. In questo caso, nonostante l’attesa prolungata, non c’è stata alcuna commutazione e l’esecuzione ha avuto luogo.
FONTI
  • (Fonti: Arab News, 05/01/2009)