Zahra Shojaei, consigliera presidenziale dell'Iran...
Zahra Shojaei, consigliera presidenziale dell'Iran sulle questioni delle donne, ha difeso la pratica della lapidazione a morte delle donne per il reato di adulterio, affermando che la punizione è corretta secondo la legge islamica della sharia e che
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Zahra Shojaei, consigliera presidenziale dell'Iran sulle questioni delle donne, ha difeso la pratica della lapidazione a morte delle donne per il reato di adulterio, affermando che la punizione � corretta secondo la legge islamica della sharia e che protegge l'istituzione della famiglia.
Mrs Shojaei ha fatto queste osservazioni durante un incontro con Laurette Onkelinx, vice primo ministro belga, che ha sollevato la questione dei diritti umani tra rapporti non confermati secondo i quali almeno due donne si trovano nel braccio della morte in Iran rischiando l'esecuzione per lapidazione.
"La decisione sulla lapidazione � stata presa con l'intento di salvaguardare l'inviolabilit� della famiglia," ha detto Shojaei durante il loro incontro, a cui sono stati presenti giornalisti iraniani.
Una delle sole due donne membre del governo, Shojaei ha fatto una "strenua difesa" della lapidazione quando � stata criticata da Onkelinx, secondo Resalat, un giornale conservatore. Shojaei ha notato anche che le condizioni necessarie per giustificare la morte tramite lapidazione - quattro testimoni del fatto adulterino - sono tanto stringenti che, se soddisfatte, chi � colpevole "merita la punizione".
La legge della sharia contempla la morte per lapidazione per musulmani sposati, uomini o donne, che commettono adulterio. Viene specificato che le pietre lanciate non dovrebbero essere tanto grandi da far morire la vittima dopo pochi tiri, ma nemmeno dovrebbero essere cos� piccole da non riuscire a provocare gravi ferite.
I funzionari rifiutano di rivelare quanto spesso la punizione sia stata eseguita in Iran ma si crede che i casi siano rari. Nel 2001, due simili esecuzioni di donne sono state riportate da giornali iraniani. Una aveva preso parte alla produzione e alla distribuzione di un filmino pornografico fatto in casa, mentre la seconda aveva ucciso suo marito dopo una relazione con un uomo pi� giovane. L'amante, essendo non sposato, fu impiccato per il suo ruolo nell'omicidio.
Le lapidazioni sono state considerate le prime da quando Mohammad Khatami � salito al potere nel 1997.
Mrs Shojaei ha fatto queste osservazioni durante un incontro con Laurette Onkelinx, vice primo ministro belga, che ha sollevato la questione dei diritti umani tra rapporti non confermati secondo i quali almeno due donne si trovano nel braccio della morte in Iran rischiando l'esecuzione per lapidazione.
"La decisione sulla lapidazione � stata presa con l'intento di salvaguardare l'inviolabilit� della famiglia," ha detto Shojaei durante il loro incontro, a cui sono stati presenti giornalisti iraniani.
Una delle sole due donne membre del governo, Shojaei ha fatto una "strenua difesa" della lapidazione quando � stata criticata da Onkelinx, secondo Resalat, un giornale conservatore. Shojaei ha notato anche che le condizioni necessarie per giustificare la morte tramite lapidazione - quattro testimoni del fatto adulterino - sono tanto stringenti che, se soddisfatte, chi � colpevole "merita la punizione".
La legge della sharia contempla la morte per lapidazione per musulmani sposati, uomini o donne, che commettono adulterio. Viene specificato che le pietre lanciate non dovrebbero essere tanto grandi da far morire la vittima dopo pochi tiri, ma nemmeno dovrebbero essere cos� piccole da non riuscire a provocare gravi ferite.
I funzionari rifiutano di rivelare quanto spesso la punizione sia stata eseguita in Iran ma si crede che i casi siano rari. Nel 2001, due simili esecuzioni di donne sono state riportate da giornali iraniani. Una aveva preso parte alla produzione e alla distribuzione di un filmino pornografico fatto in casa, mentre la seconda aveva ucciso suo marito dopo una relazione con un uomo pi� giovane. L'amante, essendo non sposato, fu impiccato per il suo ruolo nell'omicidio.
Le lapidazioni sono state considerate le prime da quando Mohammad Khatami � salito al potere nel 1997.
— FONTI
- (Fonti: Financial Times, 08/07/2002)
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