YEMEN. CORTE CONFERMA CONDANNA CAPITALE PER IMAM
una corte d’appello yemenita ha confermato la condanna capitale per Ali Ahmed Jarallah, un imam accusato di aver ucciso nel 2002 un leader dell’opposizione.
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una corte d’appello yemenita ha confermato la condanna capitale per Ali Ahmed Jarallah, un imam accusato di aver ucciso nel 2002 un leader dell’opposizione.
Jarallah aveva confessato in luglio 2003 di aver agito da solo nell’omicidio di Jarallah Omar, vice capo del partito socialista yemenita di opposizione, durante una conferenza di partito a Sanaa.
Jarallah ha immediatamente contestato la sentenza, affermando che l’omicidio era parte del programma della jihad o guerra santa contro chi si convertiva al Cristianesimo e contro gli infedeli.
La Corte d’Appello ha assolto altri 10 imputati precedentemente condannati a periodi di reclusione da 3 a 10 anni per appartenenza a una banda che sarebbe stata creata dal religioso per assassinare socialisti, nazionalisti arabi e persone convertite al Cristianesimo.
Jarallah era membro del partito islamista Al-Islah, ma ne era uscito poco prima dell’omicidio, perché riteneva che fosse diventato troppo morbido verso gli occidentali e le sette islamiche minoritarie. Il partito socialista governava lo Yemen del sud prima dell’unificazione con il nord nel 1990.
Jarallah aveva confessato in luglio 2003 di aver agito da solo nell’omicidio di Jarallah Omar, vice capo del partito socialista yemenita di opposizione, durante una conferenza di partito a Sanaa.
Jarallah ha immediatamente contestato la sentenza, affermando che l’omicidio era parte del programma della jihad o guerra santa contro chi si convertiva al Cristianesimo e contro gli infedeli.
La Corte d’Appello ha assolto altri 10 imputati precedentemente condannati a periodi di reclusione da 3 a 10 anni per appartenenza a una banda che sarebbe stata creata dal religioso per assassinare socialisti, nazionalisti arabi e persone convertite al Cristianesimo.
Jarallah era membro del partito islamista Al-Islah, ma ne era uscito poco prima dell’omicidio, perché riteneva che fosse diventato troppo morbido verso gli occidentali e le sette islamiche minoritarie. Il partito socialista governava lo Yemen del sud prima dell’unificazione con il nord nel 1990.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 23/04/2005)
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