Vi è un certo numero di registi che si sono visti censurare...
Vi è un certo numero di registi che si sono visti censurare i loro film perchè trattavano del periodo della rivoluzione in Iran e della condizione delle donne
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Vi ' un certo numero di registi che si sono visti censurare i loro film perché trattavano del periodo della rivoluzione in Iran e della condizione delle donne. Tuttavia, la regista Tahmineh Milani Milani era stata arrestata in Agosto e più tardi rilasciata su cauzione.
Il Presidente iraniano Mohammad Khatami l'ha personalmente difesa. Il Consiglio rivoluzionario si ' stupito del fatto che la censura e il Ministero della cultura lo avessero autorizzato e che fosse stato mostrato nei teatri iraniani per un mese mentre Milani era detenuta.
"The Hidden Half" racconta di una moglie rispettosa che rivela il suo turbolento passato politico al marito, un giudice che deve decidere del destino di una donna con una storia simile che rischia la pena di morte. L'ingenuo coinvolgimento della moglie, quando era studentessa, in un gruppo di opposizione di sinistra allo Shah la pone dalla parte sbagliata dopo la rivoluzione islamica del 1979.
Le accuse alla regista non sono ancora cadute e Milani sta aspettando il processo. "Sono stata accusata di aver fatto cose contrarie alla sicurezza nazionale e di aver collaborato con gruppi anti-rivoluzionari esterni all'Iran. EÈ una delle accuse più gravi e la condanna può essere la pena di morte", ha detto Milani. Ha inoltre detto di essere una sorta di "pegno" nella lotta in corso tra le forze politiche favorevoli alla liberalizzazione e le forze fondamentaliste.
EÈ in corso una campagna mondiale a sostegno della Milani da parte di una compagnia cinematografica di Chicago, la "Facets Multimedia" e da parte della FIPRESCI, la federazione internazionale di critici cinematografici.
La Milani ha il sostegno di registi iraniani come Abbas Kiarostami e Mohsen Makhmalbaf, ma anche di altri quali Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Oliver Stone, Steven Soderbergh, Ang Lee, Sean Penn e Mike Leigh.
Il Presidente iraniano Mohammad Khatami l'ha personalmente difesa. Il Consiglio rivoluzionario si ' stupito del fatto che la censura e il Ministero della cultura lo avessero autorizzato e che fosse stato mostrato nei teatri iraniani per un mese mentre Milani era detenuta.
"The Hidden Half" racconta di una moglie rispettosa che rivela il suo turbolento passato politico al marito, un giudice che deve decidere del destino di una donna con una storia simile che rischia la pena di morte. L'ingenuo coinvolgimento della moglie, quando era studentessa, in un gruppo di opposizione di sinistra allo Shah la pone dalla parte sbagliata dopo la rivoluzione islamica del 1979.
Le accuse alla regista non sono ancora cadute e Milani sta aspettando il processo. "Sono stata accusata di aver fatto cose contrarie alla sicurezza nazionale e di aver collaborato con gruppi anti-rivoluzionari esterni all'Iran. EÈ una delle accuse più gravi e la condanna può essere la pena di morte", ha detto Milani. Ha inoltre detto di essere una sorta di "pegno" nella lotta in corso tra le forze politiche favorevoli alla liberalizzazione e le forze fondamentaliste.
EÈ in corso una campagna mondiale a sostegno della Milani da parte di una compagnia cinematografica di Chicago, la "Facets Multimedia" e da parte della FIPRESCI, la federazione internazionale di critici cinematografici.
La Milani ha il sostegno di registi iraniani come Abbas Kiarostami e Mohsen Makhmalbaf, ma anche di altri quali Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Oliver Stone, Steven Soderbergh, Ang Lee, Sean Penn e Mike Leigh.
— FONTI
- (Fonti: Times Of India, 11/11/2001, Guardian, 02/11/2001)
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