Venezuela. Il governo si scusa per tre esecuzioni extragiudiziarie
il ministro dell’Interno Jesse Chacon ha annunciato la rimozione dal servizio di nove militari e un funzionario di polizia “per aver causato e falsificato l’esecuzione di nove giovani”, le cui morti in origine erano state rubricate come un conflitto a
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il ministro dell’Interno Jesse Chacon ha annunciato la rimozione dal servizio di nove militari e un funzionario di polizia “per aver causato e falsificato l’esecuzione di nove giovani”, le cui morti in origine erano state rubricate come un conflitto a fuoco con dei criminali.
“Il governo non ha parole per chiedere scusa. Possiamo solo promettere che le 29 persone tra militari e poliziotti arrestati in connessione a questo caso proveranno tutto il peso della legge” ha detto Chacon in una conferenza stampa sui fatti del 27 luglio 2004 durante un’operazione dei militari di una unità speciale e della polizia federale. Il ministro ha detto che i militari e i poliziotti hanno prima picchiato i ragazzi, e poi li hanno uccisi sparandogli. Hanno poi alterato i fatti e truccato le prove per nascondere gli omicidi e farli passare per un conflitto a fuoco con dei criminali.
Carlos Correa, dirigente del gruppo per i diritti umani PROVEA, ha rilevato che le forze dell’ordine “non hanno cercato giustizia, ma vendetta, perché in precedenza un loro uomo era stato ucciso in un conflitto a fuoco, e i ragazzi sono stati giustiziati perché scambiati per i killer. PROVEA ha fornito dei dati secondo cui nel corso del 2004 le forze dell’ordine, per ognuno dei loro ucciso nel corso di operazioni, hanno ucciso per rappresaglia una media di 45 persone. Questa azioni vengono sempre descritte come “scontri”, ma sono in realtà esecuzioni extragiudiziarie.
“Il governo non ha parole per chiedere scusa. Possiamo solo promettere che le 29 persone tra militari e poliziotti arrestati in connessione a questo caso proveranno tutto il peso della legge” ha detto Chacon in una conferenza stampa sui fatti del 27 luglio 2004 durante un’operazione dei militari di una unità speciale e della polizia federale. Il ministro ha detto che i militari e i poliziotti hanno prima picchiato i ragazzi, e poi li hanno uccisi sparandogli. Hanno poi alterato i fatti e truccato le prove per nascondere gli omicidi e farli passare per un conflitto a fuoco con dei criminali.
Carlos Correa, dirigente del gruppo per i diritti umani PROVEA, ha rilevato che le forze dell’ordine “non hanno cercato giustizia, ma vendetta, perché in precedenza un loro uomo era stato ucciso in un conflitto a fuoco, e i ragazzi sono stati giustiziati perché scambiati per i killer. PROVEA ha fornito dei dati secondo cui nel corso del 2004 le forze dell’ordine, per ognuno dei loro ucciso nel corso di operazioni, hanno ucciso per rappresaglia una media di 45 persone. Questa azioni vengono sempre descritte come “scontri”, ma sono in realtà esecuzioni extragiudiziarie.
— FONTI
- (Fonti: EFE News Service, 01/07/2005)
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