USA. SERGENTE CONDANNATO A MORTE PER L’OMICIDIO DI DUE UFFICIALI
Hasan Akbar, sergente dell’esercito Usa, è stato condannato a morte da una giuria militare a Fort Bragg, in North Carolina, per gli omicidi di due ufficiali, avvenuti in Kuwait due anni fa.
1 MIN DI LETTURA


Hasan Akbar, sergente dell’esercito Usa, è stato condannato a morte da una giuria militare a Fort Bragg, in North Carolina, per gli omicidi di due ufficiali, avvenuti in Kuwait due anni fa.
In forza alla 101a Divisione Aerotrasportata, Akbar la settimana scorsa era stato riconosciuto colpevole di due omicidi premeditati e tre tentati omicidi.
La notte del 23 marzo 2003, nel Campo Pennsylvania in Kuwait, l’uomo avrebbe prima lanciato delle granate in una tenda di commilitoni, sparando poi contro chi ne usciva.
I militari della Divisione Aerotrasportata erano dislocati nel Campo in attesa dell’ordine di entrare in Iraq.
Nell’attacco erano rimasti uccisi il capitano Christopher Seifert ed il maggiore Gregory Stone, mentre altri 14 militari erano rimasti feriti.
Secondo la madre e gli avvocati militari, il comportamento violento di Akbar sarebbe legato ai maltrattamenti e alle derisioni subite ad opera degli altri militari, a causa della sua fede islamica.
La difesa aveva inoltre sostenuto che il sergente non fosse in grado di pianificare l'attacco, e che quindi avrebbe agito per impulso improvviso.
Per l'accusa, Akbar era invece mosso da estremismo religioso.
La corte marziale poteva emettere tre possibili sentenze: la condanna a morte, l’ergastolo con possibilità di libertà condizionata e l’ergastolo senza libertà condizionata.
Il processo sarà sottoposto a revisione da parte di un ufficiale di alto grado, che potrebbe approvare la sentenza oppure ridurla. Dopo questo passaggio, il caso giungerà automaticamente ad una corte d’appello militare.
L’ultimo processo ad un militare Usa per l’omicidio di un commilitone in tempo di Guerra risale alla Guerra del Vietnam, e l’ultima esecuzione militare è avvenuta nel 1961.
In forza alla 101a Divisione Aerotrasportata, Akbar la settimana scorsa era stato riconosciuto colpevole di due omicidi premeditati e tre tentati omicidi.
La notte del 23 marzo 2003, nel Campo Pennsylvania in Kuwait, l’uomo avrebbe prima lanciato delle granate in una tenda di commilitoni, sparando poi contro chi ne usciva.
I militari della Divisione Aerotrasportata erano dislocati nel Campo in attesa dell’ordine di entrare in Iraq.
Nell’attacco erano rimasti uccisi il capitano Christopher Seifert ed il maggiore Gregory Stone, mentre altri 14 militari erano rimasti feriti.
Secondo la madre e gli avvocati militari, il comportamento violento di Akbar sarebbe legato ai maltrattamenti e alle derisioni subite ad opera degli altri militari, a causa della sua fede islamica.
La difesa aveva inoltre sostenuto che il sergente non fosse in grado di pianificare l'attacco, e che quindi avrebbe agito per impulso improvviso.
Per l'accusa, Akbar era invece mosso da estremismo religioso.
La corte marziale poteva emettere tre possibili sentenze: la condanna a morte, l’ergastolo con possibilità di libertà condizionata e l’ergastolo senza libertà condizionata.
Il processo sarà sottoposto a revisione da parte di un ufficiale di alto grado, che potrebbe approvare la sentenza oppure ridurla. Dopo questo passaggio, il caso giungerà automaticamente ad una corte d’appello militare.
L’ultimo processo ad un militare Usa per l’omicidio di un commilitone in tempo di Guerra risale alla Guerra del Vietnam, e l’ultima esecuzione militare è avvenuta nel 1961.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 29/04/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Isfahan il 9 settembre

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
