USA - Pennsylvania. Il giudice federale Gene E.K. Pratter ha annullato il verdetto di colpevolezza di Robert Fisher
USA - Pennsylvania. Il giudice federale Gene E.K. Pratter ha annullato il verdetto di colpevolezza di Robert Fisher
Il giudice federale Gene E.K. Pratter (U.S. District Court for the Eastern District of Pennsylvania) ha annullato il verdetto di colpevolezza e la condanna a morte di Robert Fisher, 71 anni, nero. Il caso ha avuto una certa rilevanza sui media. Fisher aveva combattuto in Vietnam, ed aveva ricevuto una importante decorazione (Purple Heart) direttamente dalle mani dell’allora presidente Lyndon Johnson, che in una foto dell’epoca è ritratto mentre fa visita a Fisher in ospedale. Fisher è accusato di aver ucciso la sua fidanzata, Linda Rowden, il 10 luglio 1980. Secondo l’accusa la donna era stata uccisa perché aveva dato alcune informazioni alla polizia che avrebbero potuto coinvolgere Fisher nell’omicidio di un testimone in un caso di droga. Fisher ha sempre negato l’addebito, e contro di lui ci sono solo elementi indiziari. Venne condannato a morte il 3 maggio 1989. In seguito la condanna venne annullata, ma confermata dopo un nuovo processo. Tra gli argomenti difensivi, utilizzabili eventualmente come attenuante, il fatto che, in qualità di ferito di guerra, avrebbe sofferto di stress post traumatico. Oggi il giudice Pratter ha annullato il processo per informazioni non corrette fornite alla giuria popolare su come applicare il concetto di “ragionevole dubbio”.
- (Fonti: DPIC, 25/07/2018)
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