USA - Pennsylvania. Dichiarato incostituzionale l’uso estensivo dell’isolamento che viene attuato nel braccio della morte
USA - Pennsylvania. Dichiarato incostituzionale l’uso estensivo dell’isolamento che viene attuato nel braccio della morte
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La Corte d’Appello del 3° Circuito (una corte federale) ha dichiarato incostituzionale all'unanimità l’uso estensivo dell’isolamento che viene attuato nel braccio della morte dello stato, anche nei casi di persone di persone nei cui confronti la pena di morte è stata annullata. “La ricerca scientifica e la giurisprudenza in evoluzione hanno reso chiari i danni che provoca l’isolamento”, ha scritto la corte nella sua motivazione. Trattando i casi Walker v. Farnan (No. 15-1390) e Williams v. Secretary, Pa. Dept. of Corrections (No. 14-1469) la Corte ha stigmatizzato la consuetudine di applicare automaticamente l’isolamento nei bracci della morte, e di continuare a tenere nei bracci della morte, e quindi in isolamento, anche quei detenuti che hanno ottenuto un annullamento della condanna a morte e sono in attesa di una ripetizione del processo. Shawn Walker e Craig Williams sono i detenuti che si sono rivolti alla corte d’appello federale, il primo dopo aver passato 14 anni nel braccio della morte, il secondo 22 prima che le loro condanne a morte venissero annullate. Walker era accusato di due omicidi avvenuti nel 1991, Williams di un omicidio avvenuto nel 1987. I due ricorrenti sono stati tenuti altri 6 anni nel braccio della morte, e in isolamento, in attesa della ripetizione del processo che in entrambe i casi ha portato a una condanna all'ergastolo senza condizionale. Nella motivazione il giudice Theodore McKee ha scritto: “I detenuti tenuti in isolamento senza una condanna a morte attiva fronteggiano i pericoli dell’isolamento estremo, e sono a rischio di una deprivazione erronea della loro libertà. Di conseguenza devono chiaramente il diritto all’equo processo come previsto dal Quattordicesimo Emendamento perché sia loro evitato un non necessario e non esaminato isolamento nel braccio della morte, a meno che lo Stato possa dimostrare, dopo una valutazione individuale, che tale regime penitenziario sia necessario per motivi di sicurezza e salvaguardia”. Secondo uno studio del luglio 2015 compiuto dal Death Penalty Information Center, in Pennsylvania 115 persone hanno avuto una condanna a morte annullata e sfociata in assoluzione o in una pena inferiore. Molti sono stati tenuti in isolamento nel braccio della morte per tutto il tempo intercorso tra l’annullamento della vecchia condanna e la nuova sentenza.
— FONTI
- (Fonti: The Philadelphia Inquirer, Reuters, 09/02/2017)
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