USA - Nevada. La pubblica accusa accoglie la richiesta della madre della vittima e ritira la richiesta di pena di morte.
USA - Nevada. La pubblica accusa accoglie la richiesta della madre della vittima e ritira la richiesta di pena di morte.
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La pubblica accusa accoglie la richiesta della madre della vittima e ritira la richiesta di pena di morte. Michael Portaro, 22 anni, bianco, venne ucciso il 30 marzo 2011 da Brandon Hill, 22 anni, nero. Portaro, nel parcheggio di un locale commerciale, stava vendendo ai passanti i biglietti per un concerto del gruppo hip-hop al quale apparteneva, e le telecamere di videosorveglianza ripresero la scena di Hill che lo affrontava per rapinarlo. La prima fase del processo era iniziata a Las Vegas il 9 febbraio, e si era conclusa con un verdetto di colpevolezza da parte della giuria popolare della Clark County. All'inizio della seconda fase del processo, quella in cui viene decisa la pena, la signora Cynthia Portaro si è presentata in aula. Hill ha preso la parola ed ha chiesto perdono alla signora Portaro. La signora a quel punto si è alzata, ed ha chiesto alla giudice Elissa Cadish di non condannare a morte Hill. La giudice ha dato la parola alla pubblica accusa, che ha accolto la richiesta della signora Portaro, ed ha annunciato rinunciare a chiedere la pena di morte, optando per una condanna all'ergastolo senza condizionale. La giudice Cadish ha autorizzato il cambio di strategia della pubblica accusa. Dopo l’udienza, fuori dall'aula, la signora Portaro ha abbracciato i familiari di Hill, e alla stampa ha spiegato la sua posizione dettata del voler essere “buoni cristiani”: “Personalmente non volevo veder morire un’altra persona. Ho avuto quello che volevo, una dichiarazione di scuse da Brandon. Ho provato un senso di sollievo per il fatto che non ci sia odio, animosità, o rabbia”. Dopo la morte di Michael, la famiglia Portaro ha creato un gruppo di supporto per famiglie che hanno subito perdite, Mourning Hope of Las Vegas. “Aiuto altre famiglie che hanno subito il trauma di una perdita, do loro speranza, do loro strumenti, guida, conforto, amore, supporto, sapendo che se vedono me farlo, possono riuscirci anche loro. Il fatto di poter fornire aiuto, aiuta me”, ha concluso la signora Portaro.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, Las Vegas Review-Journal, KLAS-TV, 23/02/2015)
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