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USA - Nevada. Il governo della Serbia ha presentato una istanza chiedendo venga bloccata l’esecuzione di Avram Nika, un Rom di nazionalità serba

USA - Nevada. Il governo della Serbia ha presentato una istanza chiedendo venga bloccata l’esecuzione di Avram Nika, un Rom di nazionalità serba

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Il governo della Serbia ha presentato una istanza alla Washoe County District Court a Reno chiedendo venga bloccata l’esecuzione di Avram Nika, un Rom di nazionalità serba nei cui confronti non sarebbero state rispettate le garanzie previste dall’articolo 36 della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari. La Convenzione è un accordo internazionale che risale al 1963, e che è stato sottoscritto da 166 paesi, compresi gli Stati Uniti. L’art. 36 prevede che quando un cittadino straniero viene arrestato, le autorità locali devono informarlo esplicitamente che ha il diritto che dell’arresto vengano informate le autorità consolari del suo paese, e che ha diritto a ricevere assistenza legale nella propria lingua dal proprio consolato. Nika, 41 anni, è stato condannato a morte con l’accusa di aver ucciso nel 1994 Edward Smith. L’istanza serba sostiene che se la giuria popolare avesse potuto conoscere le particolarità e le difficoltà della vita degli zingari avrebbe potuto optare per una condanna minore. Il procuratore distrettuale Dick Gammick contesta radicalmente la richiesta della Serbia, ricordando che all’epoca dei fatti la ex – Yugoslavia era squarciata dalla guerra civile, che la Serbia allora non esisteva come stato, e non esisteva nessun “consolato” al quale eventualmente gli Stati Uniti avrebbero potuto rivolgersi. “Se la Serbia ci dicesse a quele Consolato avremmo dovuto rivolgerci, almeno sapremmo di cosa dobbiamo discutere”, ha concluso Gammick. Secondo Reprieve, associazione per i diritti umani con base a Londra, questa è le prima volta che la Serbia si appella alla Convenzione di Vienna.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 15/08/2011)