USA - Nebraska. Funzionari del Dipartimento Penitenziario respingono le accuse provenienti dalla Svizzera di aver acquistato irregolarmente il Sodio Tiopentale per le esecuzioni.
USA - Nebraska. Funzionari del Dipartimento Penitenziario respingono le accuse provenienti dalla Svizzera di aver acquistato irregolarmente il Sodio Tiopentale per le esecuzioni.
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Funzionari del Dipartimento Penitenziario respingono le accuse provenienti dalla Svizzera di aver acquistato irregolarmente il Sodio Tiopentale per le esecuzioni. Il 3 novembre (vedi) si era appreso che il Nebraska aveva rinnovato le sue scorte di Sodio Tiopentale acquistando il prodotto da una ditta svizzera. Quel giorno infatti il Procuratore Generale Jon Bruning aveva chiesto alla Corte Suprema di Stato di fissare una data per l’esecuzione di Michael Ryan, 63 anni, bianco, un ex predicatore accusato di aver torturato e ucciso, nel 1985, due membri della sua setta. Nelle carte allegate alla richiesta si trovavano le ricevute dell’acquisto di due lotti di Sodio Tiopentale per un totale di 485 grammi e 5.411 dollari da una compagnia farmaceutica in Svizzera, la Naari. In una lettera datata 18 novembre ed indirizzata al Giudice Capo della Corte Suprema del Nebraska Michael Heavican, l’amministratore delegato della Naari Prithi Kochhar aveva dichiarato di “essere shoccato e sconvolto dalla notizia che il nostro farmaco verrà usato per della esecuzioni. La nostra ditta non ha fornito il farmaco direttamente al Dipartimento Penitenziario, e siamo totalmente contrari a questo tipo di uso del farmaco”. La lettera ha poi illustrato i passaggi del farmaco: “Abbiamo fornito 485 grammi di Sodio Tiopentale ad un intermediatore di nome Chris Harris, che aveva detto che avrebbe usato i campioni per ottenere la registrazione del nostro prodotto in Zambia. Harris si era impegnato ad acquistare da noi ulteriori scorte di Sodio Tiopentale da usare come anestetico chirurgico non appena lo stato africano avesse terminato la procedura di registrazione. Quello che ci ha detto il signor Harris sembrava plausibile, visto che l’uso del Sodio Tiopentale come anestetico chirurgico si sta affermando adesso nei paesi in via di sviluppo”. Kochhar nella sua lettera ha concluso: “Il signor Harris si è appropriato in maniera scorretta dei nostri farmaci, e li ha dirottati da quello che il loro utilizzo previsto e da noi inteso. Con questa lettera chiedo che il Sodio Tiopentale scorrettamente dirottato dal signor Harris verso il Dipartimento Penitenziario venga restituito alla Naari”. Chris Harris è lo stesso intermediatore, con uffici in India, a Calcutta e Mumbai, dal quale il Dipartimento Penitenziario aveva acquistato il Sodio Tiopentale che era stato poi oggetto di contestazione in primavera (vedi 21 gennaio, 21 aprile) fino a giungere (vedi 25 maggio 2011) ad uno stop delle esecuzioni ordinato dalla Corte Suprema di stato. Si apprese allora che alcune delle procedure di importazione non erano state seguite adeguatamente. Una portavoce del Procuratore Generale Jon Bruning, Dawn-Renee Smith, oggi ha replicato: “il Dipartimento Penitenziario ha rispettato tutte le norme relative all’importazione di farmaci stabilite da Dogana e Dea”. Una portavoce del Dipartimento Penitenziario, Shannon Kingery ha insistito sulla stessa linea: “Per l’importazione del Sodio Tiopentale dall’India avevamo l’autorizzazione del governo locale, e quella delle agenzie federali statunitensi interessate. Il farmaco inoltre è stato testato da un laboratorio indipendente e dichiarato di buona qualità”. Un’altra portavoce del Dipartimento, Dawn-Renee Smith, ha aggiunto: “In realtà noi poniamo al primo posto il rispetto delle leggi del Nebraska, e la nostra responsabilità istituzionale nel predisporre tutto quanto necessario per adempiere ad uno dei nostri incarichi, quello di rendere possibili le esecuzioni”. Il Dipartimento Penitenziario riferisce di aver inviato stamattina una e-mail al signor Harris chiedendo delucidazioni sul suo rapporto con la Naari, ma di non averne ricevuto risposta fino alla fine dell’orario lavorativo. Il giudice Heavican ha fatto sapere che non risponderà alla lettera della Naari perchè sono argomenti sui quali probabilmente la Corte Suprema sarà chiamata a pronunciarsi in futuro. Il cancelliere della Corte Suprema di Stato, Lanet Asmussen, ha inoltrato la lettera al Procuratore Generale e ai difensori di Carey Dean Moore e Michael Ryan, entrambi rappresentati dalla Nebraska Commission on Public Advocacy. Sono loro i ricorsi pendenti contro la procedura di acquisizione del Sodio Tiopentale.
— FONTI
- (fonti: omaha.com, 29/11/2011)
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